+39 334 9387747 parteciparte@gmail.com
Italiano  English Français Facebook

Il Teatro Dell’Oppressao

I giochi e gli esercizi

Giochi ed esercizi stimolanti permettono di sviluppare l’interattività e la partecipazione, per agire sui problemi delle nostre vite in un modo ludico e positivo. Si utilizzano per:

  • facilitare l’espressione delle persone più timide e sciogliere i blocchi
  • creare una dinamica di gruppo basata sulla fiducia
  • permettere ad ognuno di scoprire, divertendosi, le proprie attitudini e tendenze relazionali
  • creare un gruppo a partire dagli individui.

“I giochi/esercizi teatrali combinano disciplina – i giocatori devono obbedire alle regole del gioco – e libertà – essi devono inventare, trovare soluzioni. Ogni esercizio/gioco è lezione di vita; ogni gioco/esercizio teatrale è una lezione di vita sociale. Gli esercizi del TdO sono lezioni di cittadinanza. Senza disciplina non c’è vita sociale, senza libertà non c’è vita individuale” A. Boal.

Il Teatro Immagine

Nel teatro immagine i partecipanti scelgono un tema e creano delle statue con i propri corpi, in interazione con altri partecipanti.
Questo linguaggio è fisico, metaforico, allusivo. Permette di esprimere situazioni complesse in silenzio, prima che intervenga il ragionamento.
Solo in seguito i partecipanti le interpretano, proiettandovi le loro problematiche.

Questa tecnica si può adattare a situazioni molto diverse: immagine di una scena ambientata nel passato per studiare i tempi nelle lingue, immagine di una malattia per capire i pregiudizi che la lasciano crescere, statue sulla prepotenza per capirne l’origine…
Il teatro immagine è uno strumento prezioso per chiarire situazioni complesse e per risolvere problemi.
Le immagini servono anche per la creazione di scene di teatro forum o teatro invisibile dove un pubblico potrà intervenire.

Il Teatro Forum

Nel Teatro Forum, le scene che vengono presentate in pubblico sono brevi e vengono recitate due volte. Durante la prima il pubblico scopre e identifica problemi ed errori.
Poi il facilitatore (il Jolly) chiede agli spettatori se si può far evolvere la situazione. La scena riparte una seconda volta e il pubblico può interromperla quando gli sembra più opportuno, per proporre delle alternative, sostituendosi ad uno dei personaggi o creandone uno nuovo.

Il pubblico scopre così quali sono le conseguenze di ogni nuova proposta. Dopo ogni intervento, il facilitatore (o jolly) pone delle domande al pubblico per stimolare la partecipazione e la ricerca di soluzioni.
Alla fine dell’evento, il facilitatore riassume le alternative e le soluzioni che il pubblico ha considerato più pertinenti.

Il Teatro Invisibile

Il teatro invisibile è un evento teatrale di cui la gente non è avvisata prima. Ha per scopo di stimolare la partecipazione e la presa di posizione intorno a un conflitto. Si usa il teatro non per manipolare la gente ma per darli l’opportunità di intervenire su un problema chiaro, in un quadro protetto. Non si rivela la natura teatrale dell’evento: si vuole stimolare dialogo intorno ad un ingiustizia non parlare di teatro.

esempio: un uomo comincia a picchiare un cane in un posto affollato. La gente immediatamente interviene per difendere il cane. Nel stesso posto poco dopo un uomo comincia a picchiare la compagna. Qui nessuno interviene. (Attori che si fingono) passanti pongono delle domande: come mai tutti intervengono quando si picchia un cane e no quando si picchia una donna? cosa dobbiamo fare? e si decide, e si prova con gli attori che reagiranno asseconda delle proposte. Altro esempio: durante un evento pubblico un uomo interrompe costantemente una donna che presenta l’evento. Non la lascia parlare, corregge, ‘specifica’ finche il pubblico reagisce. Allora volano domande. Cosa facciamo con questo uomo? come mai fa questo? succedono spesso situazioni comuni. Qua nel video un momento di questo Teatro Invisibile

Il Teatro Giornale

_MG_4921

Etimologicamente IN-FORMARE significa ‘disciplinare’, imporre una forma alla mente. Il teatro giornale ha l’obiettivo di rendere manifesta la forma che cercano di imporci i mezzi di comunicazione. Diverse tecniche permettono di portare alla luce il divario tra quello che raccontano i giornali e quello che si vive. Gli spettacoli permettono a tutti di analizzare queste strutture mentali che ci vengono imposte.

Uno spettacolo di teatro giornale può precedere o integrare uno spettacolo di teatro forum o teatro invisibile. Lo scopo è di capire quale sistema di interpretazione ci viene imposto, decidere insieme quali alternative ci sono e che tipo di vita vogliamo.

Il Mito-Teatro

Nel Mito-teatro si creano scene usando miti e storie conosciute da tutti per integrarli nella nostra epoca e osservare che senso assumono: come sarebbe la storia di cenerentola oggi, con che scarpe e che mezzo di trasporto andrebbe, a quale festa?
Il mito-teatro è particolarmente efficace in strada dove i personaggi antichi o mitici devono per forza confrontarsi con quelli di oggi.

Perciò le nostre formazioni di mito-teatro si svolgono sempre, almeno parzialmente, per strada. Permette di studiare come occupare piazze e strade, come utilizzare i diversi scenari della città, come attrarre la gente e come coinvolgerla.

Il Teatro Legislativo

Il teatro legislativo è complementare al teatro forum. Nel teatro forum gli spettatori provano delle soluzioni e prendono delle decisioni. Nel teatro legislativo gli spettatori vengono invitati ad assumere un ruolo di responsabilità e a proporre delle leggi.

Queste proposte vengono in seguito analizzate da giuristi, tecnici ed eletti, e poi votate. Le proposte votate successivamente arrivano alle istituzioni per diventare legge.

Il Bilancio Partecipativo

IMG_0146

Il bilancio partecipativo è un momento in cui l’amministrazione coinvolge i cittadini nella scelta delle politiche e dei progetti territoriali per redigere il bilancio previsionale. In questo modo viene deciso in assemblea come investire una parte della spesa pubblica. Le assemblee però possono diventare molto lunghe e confuse. Per facilitare questo processo vengono quindi utilizzate diverse tecniche del teatro dell’oppresso.

Con il Municipio III e IX di Roma abbiamo utilizzato il teatro immagine che si è rivelato molto utile. I cittadini potevano esporre un problema sia in un modo fisico, senza aver bisogno di essere grandi oratori, sia commentando le statue presentate da altri o dai nostri attori. Nell’uno e nell’altro caso l’attenzione non è concentrata tutta solo su una persona. Quello che parla non è guardato tutti, non è chi parla in modo più convincente ad imporre il proprio punto di vista.

Questa tecnica permette di favorire una ricerca dinamica sui problemi di ogni quartiere. In tempi assai rapidi, dai 30 ai 45 minuti, si può passare alle proposte redigendo una scala delle priorità e procedendo al voto finale.

Il Powerpoint Teatrale

DSC_5716

Il Powerpoint Teatrale mette in scena rapporti di ricerca o libri complessi in modo da renderli accessibili a tutte/i con tecniche teatrali interattive. Rende vivo e concreto un testo che potrebbe sembrare astratto alla maggioranza e permette di farlo conoscere anche a chi normalmente non accede a questo tipo di informazioni.

Funziona come una presentazione in powerpoint, ma al posto di proiezioni e slides, la presentatrice fa apparire delle statue umane o delle scene che illustrano i contenuti del rapporto e le situazioni in gioco.

Abbiamo già messo in scena: il Rapporto Ombra della Convenzione per l’Eliminazione delle Discriminazioni Contro le Donne (CEDAW), presentato al Parlamento e alle Nazioni Unite; il libro di Anna Simone “Il Talento delle Donne” e il rapporto sul “Gender Index” dell’Unione Europea sulla Parità di genere nei diversi paesi dell’UE.