




{"id":5236,"date":"2016-02-04T06:32:54","date_gmt":"2016-02-04T06:32:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parteciparte.com\/en\/?page_id=5236"},"modified":"2016-05-09T15:23:26","modified_gmt":"2016-05-09T15:23:26","slug":"textes","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parteciparte.com\/fr\/textes\/","title":{"rendered":"Textes"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row full_width=\u00a0\u00bbstretch_row_content_no_spaces\u00a0\u00bb][vc_column][vc_column_text]<div id=\"metaslider-id-6310\" style=\"width: 100%; margin: 0 auto;\" class=\"ml-slider-3-101-0 metaslider metaslider-flex metaslider-6310 ml-slider page ms-theme-default nav-hidden\" role=\"region\" aria-label=\"6310\" data-height=\"374\" data-width=\"1600\">\n    <div id=\"metaslider_container_6310\">\n        <div id=\"metaslider_6310\">\n            <ul class='slides'>\n                <li style=\"display: block; width: 100%;\" class=\"slide-6285 ms-image \" aria-roledescription=\"slide\" data-date=\"2016-03-12 21:57:59\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.parteciparte.com\/fr\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/parteciparte-banner15-1582x369.jpg\" height=\"374\" width=\"1600\" alt=\"\" class=\"slider-6310 slide-6285 msDefaultImage\" \/><\/li>\n            <\/ul>\n        <\/div>\n        \n    <\/div>\n<\/div>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=\u00a0\u00bbTesti\u00a0\u00bb font_container=\u00a0\u00bbtag:h2|text_align:left|color:%231e58bc\u00a0\u00bb][vc_column_text]Molti testi provengono dal sito internazionale: www.theatreoftheoppressed.org \u00a0e li\u00a0stiamo traducendo dall\u2019Inglese (al Francese e al Italiano) per renderli accessibili.\u00a0Se volete aiutarci a postare testi interessanti o tradurre il tesoro di testi internazionali, la vostra partecipazione \u00e8 molto benvenuta.[\/vc_column_text][vc_tta_accordion active_section=\u00a0\u00bb\u00a0\u00bb collapsible_all=\u00a0\u00bbtrue\u00a0\u00bb][vc_tta_section title=\u00a0\u00bbDichiarazione dei principi dell\u2019Internazionale del Teatro dell\u2019Oppresso di Augusto Boal\u00a0\u00bb tab_id=\u00a0\u00bb1457127327503-736117a4-51d1&Prime;][vc_column_text css_animation=\u00a0\u00bbleft-to-right\u00a0\u00bb]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Preambolo<br \/>\n1) Lo scopo base del TdO \u00e8 umanizzare l\u2019Umanit\u00e0<br \/>\n2) Il TdO \u00e8 un sistema di Esercizi, Giochi e Tecniche basate sul Teatro Essenziale, per aiutare uomini e donne a sviluppare ci\u00f2 che loro gi\u00e0 hanno dentro se stessi: il teatro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Teatro Essenziale<br \/>\n3) Ogni essere umano \u00e8 teatro!<br \/>\n4) Il teatro e\u2019 definito come l\u2019esistenza simultanea \u2013 nello stesso spazio e contesto \u2013 di attori e spettatori. Ogni essere umano \u00e8 capace di vedere la situazione e di vedersi nella situazione.<br \/>\n5) Il Teatro Essenziale consiste in tre elementi: il Teatro Soggettivo, il Teatro Oggettivo e il Linguaggio Teatrale.<br \/>\n6) Ogni essere umano \u00e8 capace di recitare-agire (acting): noi dobbiamo necessariamente produrre azioni e osservare queste azioni e i loro effetti sull\u2019ambiente. Essere Umano vuol dire essere Teatro: la coesistenza dell\u2019attore e dello spettatore nello stesso individuo. Questo \u00e8 il Teatro Soggettivo.<br \/>\n7) Quando gli essere umani limitano se stessi nell\u2019osservare un oggetto, uno persona o uno spazio, rinunciando momentaneamente alla loro capacita\u2019 e necessita\u2019 di agire, l\u2019energia del loro desiderio di agire \u00e8 trasferita a quello spazio, persona od oggetto, creando uno spazio nello spazio: uno Spazio Estetico. Questo \u00e8 il Teatro Oggettivo.<br \/>\n8) Tutti gli esseri umani usano, nella loro vita quotidiana, lo stesso linguaggio che gli attori usano sul palco: le loro voci, i loro corpi, i loro movimenti e le loro espressioni; essi traducono le proprie emozioni e desideri nel Linguaggio Teatrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Teatro dell\u2019Oppresso<br \/>\n9) Il TdO offre a ognuno lo strumento estetico per analizzare il proprio passato, nel contesto del proprio presente e conseguentemente inventare il proprio futuro, senza attenderlo. Il TdO aiuta gli esseri umani a recuperare un linguaggio che gia\u2019 possiedono \u2013 noi impariamo come vivere nella societa\u2019 facendo teatro.<br \/>\nNoi impariamo come sentire per mezzo del sentire; come pensare pensando; come agire agendo. Il TdO \u00e8 una prova per la realt\u00e0.<br \/>\n10) Gli oppressi sono quegli individui o gruppi che sono socialmente, culturalmente, politicamente, economicamente, razzialmente, sessualmente o in ogni altro modo, deprivati del loro diritto al Dialogo o in ogni modo danneggiati nell\u2019esercizio di questo diritto.<br \/>\n11) Il Dialogo e\u2019 definito come un libero scambio con gli altri, come persona e come gruppo, nel partecipare alla societ\u00e0 umana come eguale, nel rispettare le differenze ed essere rispettato<br \/>\n12) Il TdO \u00e8 basato sul principio che tutte le relazioni umane dovrebbero essere di natura dialogica: tra uomini e donne, tra razze, famiglie, gruppi e nazioni, il dialogo dovrebbe prevalere. In realta\u2019 tutti i dialoghi hanno la tendenza a diventare monologhi, che creano la relazione oppressi-oppressori. Riconoscendo questa realt\u00e0<br \/>\nil pi\u00f9 importante principio del TdO \u00e8 di aiutare a restaurare (to restore) il dialogo tra gli esseri umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Principi e obiettivi<br \/>\n13) Il TdO e\u2019 un movimento mondiale non-violento ed estetico che cerca la pace, non la passivit\u00e0.<br \/>\n14) Il TdO cerca di attivare la gente in un tentativo (endeavor) umanistico espresso dal suo vero nome: teatro di, da, e per l\u2019oppresso. Un sistema che rende capace la gente di agire nella finzione del teatro per diventare protagonista, cio\u00e8 soggetto attivo, della propria vita.<br \/>\n15) Il TdO non \u00e8 n\u00e8 un\u2019ideologia ne\u2019 un partito politico, non \u00e8 dogmatico n\u00e9 coercitivo, ed \u00e8 rispettoso di tutte le culture. E\u2019 un metodo di analisi e un mezzo per sviluppare societ\u00e0 pi\u00f9 felici. A causa della sua natura umanistica e democratica, esso \u00e8 largamente usato in tutto il mondo, in tutti i campi di attivit\u00e0 sociale come: educazione, cultura, arte, politica, lavoro sociale, psicoterapia, programmi di alfabetizzazione e salute.<br \/>\nNell\u2019allegato a questa Dichiarazione dei Principi, sono elencati una serie di progetti esemplari per illustrare la natura e lo scopo del suo uso.<br \/>\n16) Il TdO e\u2019 ora usato in circa met\u00e0 delle nazioni del mondo, elencate nell\u2019allegato, come uno strumento per forgiare scoperte circa se stessi e circa l\u2019Altro, per chiarificare ed esprimere i nostri desideri; uno strumento per il cambiamento delle circostanze che producono infelicita\u2019 e pena, e per l\u2019intensificazione di ci\u00f2 che porta pace; per rispettare le differenze tra gli individui e gruppi e per includere tutti gli esseri umani nel Dialogo; e infine uno strumento per ottenere giustizia economica e sociale, che e\u2019 il fondamento della vera democrazia. In sintesi, l\u2019obiettivo generale del TdO \u00e8 lo sviluppo dei Diritti Umani fondamentali.<br \/>\nL\u2019organizzazione internazionale del TdO (ITO)<br \/>\n17) L\u2019ITO \u00e8 un\u2019organizzazione che coordina e intensifica lo sviluppo del TdO in tutto il mondo, secondo i principi e gli obiettivi di questa Dichiarazione.<br \/>\n18) L\u2019ITO fa ci\u00f2 connettendo chi pratica il TdO in una rete globale, favorendo lo scambio e lo sviluppo metodologico; facilitando la formazione e la disseminazione delle tecniche esistenti; concependo progetti su scala globale; stimolando la creazione di Centri di TdO locali (CTO); promuovendo e creando condizioni per il lavoro dei CTO e di chi pratica il TdO e creando un punto d\u2019incontro internazionale su Internet.<br \/>\n19) L\u2019ITO \u00e8 della stessa natura umanistica e democratica tanto quanto i suoi principi ed obiettivi; essa incorporer\u00e0 ogni contributo da quelli che stanno lavorando secondo questa Dichiarazione di Principi.<br \/>\n20) L\u2019ITO si impegner\u00e0 (to assume) affinch\u00e9 chiunque usi le varie tecniche del TdO sottoscriva questa Dichiarazione dei Principi.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=\u00a0\u00bbL\u2019estetica dell\u2019oppresso di Augusto Boal\u00a0\u00bb tab_id=\u00a0\u00bb1457127327999-d11f19bc-d050&Prime;][vc_column_text css_animation=\u00a0\u00bbright-to-left\u00a0\u00bb]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019estetica dell\u2019oppresso<br \/>\nInsiemi analogici e complementari.<br \/>\nSaggio di Augusto Boal<br \/>\nTraduzione dall\u2019inglese Maria Rossi<br \/>\nSommario\/Riassunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La natura non produce mai due cose identiche. Tutti gli oggetti inanimati e tutte le creature viventi sono sempre uniche e irripetibili, anche quando sono clonate. In un mondo cos\u00ec variegato\/differenziato, dobbiamo organizzare la nostra percezione altrimenti rimarremmo paralizzati dall\u2019immane abbondanza di impressioni e informazioni sensoriali (che riceviamo). Fortunatamente, la natura permette la creazione di Ensembles (insiemi\/sistemi) complementari e analogici. I neonati dapprima guardano tutto, senza vedere. Dopo un p\u00f2, cominciano a distinguere fra linee dritte e curve, profondit\u00e0 e colori. Se si fermassero a guardare tutto allo stesso tempo, non potrebbero cominciare a vedere. Vedono \u201cinsiemi\u201d.<br \/>\nGli insiemi analogici, sono omogenei, contengono cio\u00e8 cose simili fra loro ma non identiche -Unicit\u00e0- in un\u2019unit\u00e0 pi\u00f9 grande come un corpo di ballo, un battaglione di soldati o la farina contenuta in un sacco. Gli insiemi eterogenei, invece, sono fatti di elementi complementari. Due fiumi non sono mai uguali ma in entrambi l\u2019acqua scorre ed entrambi hanno due rive e un solo letto. Un essere umano \u00e8 un insieme di elementi complementari: tutti abbiamo una testa, un tronco, quattro arti; abbiamo vene, pelle e capelli. Abbiamo tutti un cervello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Parole come mezzi di trasporto<br \/>\nGli Ensembles devono avere un nome per dare vita ad una qualsiasi forma di comunicazione e dare un nome alle cose \u00e8 il tentativo di immobilizzarle, fissarle, definirle. Nominare significa fissare quel che fluisce, fermare quel che non pu\u00f2 essere fermato nello spazio e nel tempo. Le parole \u2013 i Nomi delle cose- sono indispensabili per qualsiasi scambio e dialogo. Esse designano\/ determinano gli ensembles ma ignorano\/non tengono conto delle unicit\u00e0 che costituiscono la sola ed unica realt\u00e0 oggettiva. Bianchi e neri, uomini e donne, operai e contadini, nessuna di queste parole esiste. Ci sono ma non esistono. Quel che esiste \u00e8 quest\u2019uomo nero e quella donna nera ecc. ecc. \u2026, in transito, di passaggio, nel\u2019 incessante processo di cambiamento, di nascita e morte che \u00e8 la vita. Le parole sono mezzi di trasporto delle nostre idee, dei nostri desideri e delle nostre emozioni. Con la stessa parola- attraverso la sintassi della lingua scritta e attraverso l\u2019espressione della voce nella lingua parlata- si pu\u00f2 dire esattamente l\u2019opposto del suo significato che troviamo nel dizionario.<br \/>\nPer comprendere quel che una parola significhi \u00e8 necessario precisarlo. La parola \u00e8 un\u2019 entit\u00e0 che non esiste. E\u2019 un segno fatto sulla sabbia, un suono scolpito nell\u2019aria. Le parole sono qui e ovunque. Le parole sono un vuoto che riempie il vuoto stesso che c\u2019\u00e8 fra un essere umano e l\u2019altro. In questo vuoto noi depositiamo tutto quel che siamo. Noi siamo le parole che diciamo, tramutate in suoni e in segni. Per precisare il significato delle nostre parole dobbiamo vestirle: con maschere come nella tragedia greca, con luce come nel cinema e con vestiti come nella vita di tutti i giorni, tramite la gestualit\u00e0 e le espressioni del viso. Le parole sono il lavoro e lo strumento della ragione. Dobbiamo trascenderle e cercare forme di comunicazione che non siano solo razionali ma anche sensuali, estetiche. Attenzione: questa trascendenza estetica della ragione \u00e8 alla base del teatro e di tutte le arti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il processo estetico e il prodotto artistico<br \/>\nL\u2019artista \u00e8 colui che \u00e8 capace di penetrare la realt\u00e0, ermeticamente nascosta dietro le parole e gli ensembles. L\u2019artista rivela le Unicit\u00e0 che stanno dietro la semplificazione del linguaggio che le nomina e della ragione che le raggruppa senza percepirle\/notarle. L\u2019artista penetra le unicit\u00e0 della vita come se essa stesse cercando la sua parte complementare, come se essa stesse cercando se stessa: la sua identit\u00e0 nell\u2019alterit\u00e0. L\u2019uno che cerca l\u2019uno, cerca se stesso e l\u2019altro allo stesso tempo. Questa percezione dinamica \u00e8 sempre in movimento e, come l\u2019amore, non \u00e8 mai la stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune persone sono chiamate artiste ma ogni essere umano \u00e8, sostanzialmente, un artista. Siamo tutti in grado di penetrare le Unicit\u00e0, sia attraverso l\u2019amore che attraverso l\u2019arte. Noi possiamo trovare l\u2019Uno. E\u2019 importante distinguere tra il fare -il Processo Estetico- e il gi\u00e0 fatto -il Prodotto Artistico. Quest\u2019ultimo non pu\u00f2 prescindere dal primo per avvenire mentre il Processo Estetico non ha bisogno di concludersi. Per l\u2019Estetica dell\u2019Oppresso, il Processo Estetico \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante anche se \u00e8 assolutamente desiderabile che esso porti ad un prodotto artistico, per il potere amplificativo e sociale che esso ha.<br \/>\nIl Processo Estetico permette alle persone di fare quello che solitamente \u00e8 loro negato, di espandere le loro potenzialit\u00e0 espressive e percettive. Il Processo \u00e8 utile gi\u00e0 da solo ma lo diventa ancor pi\u00f9 quando produce un lavoro\/ porta ad un prodotto da condividere con gli altri, ugualmente partecipanti\/coinvolti nel loro processo estetico. Il Processo Estetico non \u00e8 un lavoro d\u2019arte ma uno strumento per sviluppare capacit\u00e0, specialmente la capacit\u00e0 di metaforizzare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Amore e arte<br \/>\nL\u2019arte \u00e8 amore. La persona amata \u00e8 un essere unico e irripetibile e in amore noi ci addentriamo nell\u2019unicit\u00e0 dell\u2019essere amato. Un unico complesso universo in costante mutamento\/movimento. Per questo l\u2019amore non \u201c\u00e8\u201d . Sebbene basato sulla realt\u00e0, l\u2019amore \u00e8 un lavoro di immaginazione. Noi cerchiamo parti del nostro desiderio nel nostro amato. In questo senso l\u2019amore \u00e8 un arte e l\u2019arte \u00e8 amore. Sono identici e per questo fluttuano\/oscillano allo stesso modo. Nessuna persona \u00e8 amata o nessun pezzo d\u2019arte \u00e8 ammirato in maniera costante e uguale. Contrariamente a quanto comunemente si dice, l\u2019amore non \u00e8 un incontro ma una ricerca! Qualcuno sempre in moto cerca qualcuno che non \u00e8 mai identico a se stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arte e conoscenza<br \/>\nL\u2019arte \u00e8 una forma speciale di conoscenza, soggettiva, sensoriale, non scientifica. L\u2019artista viaggia oltre le apparenze della realt\u00e0 fino alle unicit\u00e0 nascoste dagli Ensembles. Nel Lavoro dell\u2019Arte, il viaggio \u00e8 sintetizzato con il nocciolo\/l\u2019essenza della realt\u00e0 e crea un nuovo Ensemble che rivela l\u2019Unicit\u00e0 che a sua volta, per analogia, ha a che fare con noi stessi. Un lavoro d\u2019arte, composto di parti uniche, crea un nuovo immaginario. Quello che fa sperimentare alle persone una certa identit\u00e0 condivisa. L\u2019io si trasforma in noi. Nel noi, \u201cscopriamo la scoperta\u201d che l\u2019artista fa. Dicendo \u2018noi\u2019, ognuno scopre il proprio vero se. Io divento la somma di tutte le mie relazioni e qualcosa di pi\u00f9, come in una forma di sinergia. Metaforicamente, sono suoni e colori, sono Wagner e Velasquez. L\u2019arte scopre e re-inventa la realt\u00e0 attraverso una singolare prospettiva. La singolare realt\u00e0 dell\u2019artista pu\u00f2 essere osservata solo attraverso il suo lavoro, che \u00e8 sempre unico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Estetica e neuroni<br \/>\nL\u2019Estetica dell\u2019Oppresso \u00e8 basata sulla nozione scientifica che i neuroni coinvolti nella nostra percezione sensoriale costruiscono dei circuiti. I networks (le reti) neuronali ci permettono di ricordare, di mettere in relazione e, infine, di creare, inventare e immaginare. Si potrebbe dire che l\u2019immaginazione sia memoria trasformata dal desiderio. I neuroni dei circuiti sensoriali si incontrano nella corteccia e tutti i messaggi ricevuti dialogano gli uni con gli altri, portando alle decisioni del singolo individuo. I circuiti sono costantemente modificati, e cos\u00ec la via tramite cui riceviamo i messaggi. Vecchie parole, concetti e valori sono confrontati con nuovi ed essi possono essere modificati, rimpiazzati o eliminati. Niente \u00e8 definitivo nell\u2019essere umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La televisione crea una triste immagine della realt\u00e0, specialmente attraverso i film di stile hollywoodiano. Non \u00e8 tanto la violenza che mostrano a causare danni quanto il fatto che essa sia priva di ragioni e motivazioni. La violenza di per s\u00e8 non \u00e8 ne buona ne cattiva. E\u2019 negativa quando \u00e8 ridotta a pugni oggettivi e senza alcuna soggettivit\u00e0. Pu\u00f2 essere educativa se \u00e8 giustificata\/spiegata, quando mostra la sua etica (le sue ragioni). Mostrare sempre le stesse immagini in maniera ripetitiva e incessante mira a bloccare lo sviluppo intellettuale e metaforico di un pubblico che si vuole solo passivo. L\u2019invasione della tv brasiliana da parte del cinema commerciale americano \u00e8 pi\u00f9 pericolosa di una qualsiasi invasione dell\u2019Amazzonia da parte di spietate forze straniere. E non \u00e8 solo la televisione, ma tutti i media che riducono la realt\u00e0 ai problemi minori della gente ricca o al conformismo della classe media.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stesso discorso politico ha trasformato parole come libert\u00e0 e democrazia nell\u2019 opposto del loro significato. Nel nome di queste parole un Paese ne invade un altro, uccide e tortura la sua popolazione dicendo che \u00e8 ricomporre l\u2019ordine. Quale ordine? Quello del potere imposto (del pi\u00f9 forte). Tutto ci\u00f2 \u00e8 fatto per distruggere la capacit\u00e0 metaforica delle persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La metafora comprende tutti i linguaggi simbolici, soprattutto la parola e l\u2019allegoria. Se i neuroni estetici \u2013 quelli che elaborano sensazioni, ragionamenti e idee- sono attivati da nuovi stimoli, anche la creazione della metafora \u00e8 attivata. Senza un\u2019autonoma attivit\u00e0 metaforica, l\u2019intelligenza \u00e8 paralizzata e l\u2019individuo si avvicina all\u2019ominide con cui l\u2019evoluzione \u00e8 iniziata.<br \/>\nOminidi e animali non sono in grado di creare metafore. Diversamente dalla tragedia greca, la globalizzazione cinematografica mostra solamente azioni senza ragioni. Nelle tragedie, invece, l\u2019azione si svolge fuori dalla scena, quel che noi vediamo \u00e8 un balletto di parole, idee, concetti, sentimenti. Nei film hollywoodiani noi vediamo violenza e nessuna idea, vediamo il buono picchiare il cattivo, che il cattivo la pensi diversamente o meno. Anche nei film senza brutalit\u00e0 e violenza, siamo rappresentati nel come dovremmo comportarci, pensare e persino vestire. Questo insano consumismo crea \u201cnecessit\u00e0 innecesarie\u201d (falsi bisogni), esemplificate negli infernali centri commerciali di tutto il mondo. La stessa cosa accade con i ragazzi cresciuti in un contesto dominato dal traffico di droga. I loro cervelli ricevono solo messaggi di morte, tortura, assenza di scrupoli, in cui la vita umana vale meno di una lira. Come pu\u00f2 una etica umana nascere da un terreno di sola miseria e paura?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ghirlande di neuro-circuiti, resistenti e aggressive ma non indistruttibili<br \/>\nLa mia ipotesi \u00e8 che i circuiti neuronali possano costruire delle Ghirlande (sistemi circolari, chiusi, coazioni a ripetere) resistenti, aggressive e distruttive in base alla natura delle informazioni e ai circuiti che li ricevono. Esemplificazioni di queste \u201cghirlande neuronali\u201d sono l\u2019estremismo religioso, il fanatismo sportivo, l\u2019adorazione di una persona o di un\u2019istituzione, il settarismo politico, le gangs o i clan. In queste \u201cghirlande\u201d l\u2019imput deve essere ricevuto in modo ripetitivo e costante. Se il calcio fosse giocato solo due volte all\u2019anno, non ci sarebbero hooligans, se le gangs combattessero tra di loro sporadicamente, nessuna \u201cghirlanda neuronale\u201d potrebbe formarsi e il dialogo sarebbe possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Circuiti neuronali estetici<br \/>\nOra, alcuni neuroni sono capaci di trasmettere emozioni e idee complesse, parole e simboli. Io li chiamer\u00f2 Neuroni Estetici perch\u00e9 questa \u00e8 la funzione dell\u2019Estetica: rivelare ragioni ed emozioni attraverso stimolazioni sensoriali. Parafrasando Dostoevsky, che disse: \u201cSolo la bellezza salver\u00e0 il mondo.\u201d, noi possiamo dire: \u201cSolo l\u2019estetica permette le pi\u00f9 vere e profonde comprensioni del mondo e della societ\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Volume, territorio e insignia (simboli) del potere<br \/>\nOgni oggetto o creatura vivente occupa uno spazio, un luogo in questo mondo. Gli oggetti inanimati occupano uno spazio equivalente al loro volume, gli animali marcano il loro territorio con odori e suoni. Anche gli esseri umani usano i loro sensi per estendere i limiti del loro territorio, il pi\u00f9 importante dei quali \u00e8 la vista e l\u2019immagine. Per questo tutte le societ\u00e0 umane sono dei veri e propri spettacoli visivi. Nel corso della storia, sono variati solo i mezzi di produzione dello spettacolo. Essere spettacolari implica basarsi sulle relazioni di potere, e il potere ha bisogno di simboli e rituali. Esso ha bisogno di essere riconosciuto al primo sguardo per essere temuto e rispettato. La carrozza reale non \u00e8 stata inventata per essere un mezzo di trasporto pi\u00f9 efficiente, una comune macchina avrebbe fatto meglio, ma la carrozza reale \u00e8 un simbolo di potere, solo in seconda battuta serve a trasportare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non solo la festa del 15\u00b0 anniversario o la cerimonia nuziale, non solo il varo di una nave sono eventi spettacolari ma anche i pranzi domenicali in famiglia in cui si seguono regole stabilite come in una specie di recita. Tutti sono spettacoli in cui i ruoli sono assegnati, protagonisti, non protagonisti( spalle), in cui tutti i dialoghi sono prevedibili. I media, essendo una fonte di informazione e di valorizzazione\/esaltazione di chi vi \u00e8 rappresentato, possono conferire status a chiunque appaia nella copertina di una rivista o in uno show televisivo. La stupidit\u00e0 e la superficialit\u00e0 degli shows \u00e8 intenzionale e mira a vendere prodotti e idee attraverso l\u2019insidioso meccanismo dell\u2019empatia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 la televisione a diventare l\u2019unica e assoluta verit\u00e0 mentre la realt\u00e0 diventa finzione, una bugia, finch\u00e8 non \u00e8 riferita dalle news della notte. Sul finire della decade passata, c\u2019\u00e8 stato un assalto ad un bus nel centro di Rio. Furono fatti degli ostaggi e tutto dur\u00f2 per cinque ore. La televisione film\u00f2 integralmente l\u2019evento e un giovane confess\u00f2 che quando si ritrov\u00f2 a passare l\u00ec vicino e cap\u00ec cosa stesse accadendo davanti ai suoi occhi, corse a casa ad accendere la tv per essere sicuro di aver visto quel che aveva visto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Meno tecnologicamente, gli indigeni del Braziluse coloravano le piume durante le feste o i preparativi di una guerra. Danzano rispettosamente, cercando un posto nella struttura del potere offerta dal proprietario terriero. I simboli non solo vestono il pi\u00f9 valoroso con superiorit\u00e0 e potere. Per quelli che non portano i simboli, essi sono anche Immagini dell\u2019Assenza, i simboli segnalano dove risiede il potere e dove no.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I tre livelli della percezione<br \/>\n1. Informazione- livello recettivo. I sensi registrano uno stimulus che \u00e8 trasportato alla parte del cervello dove io posso vedere, udire, sentire, odorare o assaggiare. Io ricevo un messaggio. Questa informazione non viene salvata ma messa in collegamento con altri circuiti neuronali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Conoscenza e prendere decisioni- livello attivo. L\u2019essere umano mette in relazione la nuova informazione con quelle gi\u00e0 ricevute e, di reazione, prende delle decisioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi due livelli, umani e animali sono simili. Alcune decisioni sono istintive o biologiche. Topi cresciuti in laboratorio che non hanno mai visto un gatto, scappano quando ne sentono uno. Con gli umani, la conoscenza \u00e8 accompagnata da una valutazione soggettiva, che pu\u00f2 condurre ad errori. Supponiamo ci sia una tigre alla mia porta, io ricevo l\u2019informazione, so che \u00e8 pericoloso, ma non devo per forza scappare. Posso inventare un\u2019altra soluzione, come sparare all\u2019animale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3. Coscienza etica- livello Umano: a questo livello chiedo a me stesso- \u00e8 il livello del dubbio e della scelta eticamente giustificata. Dovrei uccidere la tigre?Potrebbe essere semplicemente affamata,dato che la crisi economica ha diminuito il suo cibo. Potrei correre via ma la tigre potrebbe divorare il bambino che vive qui accanto. Dovrei chiamare i pompieri? Lanciare il mio computer sulla sua testa? Dovrei urlare?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terzo livello \u00e8 creativo, richiede l\u2019invenzione di alternative. Ed \u00e8 da questo livello etico che una sessione di teatro forum dovrebbe sempre partire: non \u00e8 sufficiente avere delle buone idee, \u00e8 indispensabile che siano eticamente motivate\/giustificate. Non basta lavorare con idee che gi\u00e0 esistono, \u00e8 necessario inventare. Nel nostro lavoro teatrale \u00e8 importante ampliare e amplificare tutti i livelli della percezione, specialmente quello etico, cos\u00ec che le nostre scelte siano consapevoli delle possibilit\u00e0\/alternative che esistono o che possono essere create. In ogni situazione c\u2019\u00e8 sempre una scelta\/alternativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Necessit\u00e0 dell\u2019Estetica dell\u2019Oppresso<br \/>\nL\u2019Estetica dell\u2019Oppresso, che il CTO di Rio sta sviluppando proprio ora, fa sentire e comprendere alle persone la realt\u00e0 sociale che li circonda. Il teatro \u00e8 la pi\u00f9 antica e naturale via di apprendimento; i bambini imparano tramite il teatro a saltare, interpretare personaggi e, attraverso altre forme di arte, scenografia, trucco, pittura, canto e danza. Il Teatro dell\u2019Oppresso fa uso delle strutture sociali e dei valori morali di ogni societ\u00e0, per evitare l\u2019accettazione passiva di quegli stessi valori e strutture. TO (Teatro dell\u2019Oppresso) \u00e8 al congiuntivo, non all\u2019imperativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I giochi\/esercizi teatrali combinano disciplina \u2013 i giocatori devono obbedire alle regole del gioco- e libert\u00e0 \u2013 essi devono inventare, trovare soluzioni. Ogni esercizio\/gioco \u00e8 lezione di vita; ogni gioco\/esercizio teatrale \u00e8 una lezione di vita sociale. Gli esercizi del TO sono lezioni di cittadinanza. Senza disciplina non c\u2019\u00e8 vita sociale, senza libert\u00e0 non c\u2019\u00e8 vita individuale. Come uno dei contadini del MST (Movimento dei Senza Terra) dice: \u201cTO \u00e8 cos\u00ec bello perch\u00e9 le persone imparano quel che gi\u00e0 sanno!\u201d. Apprendiamo esteticamente e impariamo ad imparare!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dobbiamo ampliare il nostro metodo, fino ad oggi prevalentemente teatrale. Dobbiamo concepire un progetto di Estetica dell\u2019Oppresso (vedi sotto- il progetto Prometeo), ideato per stimolare i Neuroni Estetici. La percezione estetica include ragione ed mozione, giudizio e valori, non solo sensazioni. Proprio come lo sport espande le potenzialit\u00e0 del corpo, l\u2019arte espande le potenzialit\u00e0 della mente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Estetica dell\u2019Oppresso si propone di aiutarci ad imparare quel che gi\u00e0 sappiamo sulla nostra cultura, sulle parole, i suoni, le immagini e l\u2019etica. Se non creiamo la nostra propria cultura, obbediremo e saremo servili verso le altre. L\u2019Estetica dell\u2019Oppresso cerca di aiutare gli oppressi a scoprire l\u2019arte, la loro arte e attraverso di essa scoprire se stessi;a scoprire il mondo, il loro proprio mondo, e attraverso questo, se stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Teatro al congiuntivo<br \/>\nIl teatro, abitualmente coniuga la realt\u00e0 nel presente indicativo: \u201cio faccio\u201d. La tv usa l\u2019imperativo: \u201cfai!\u201d. Il TO coniuga la realt\u00e0 con il modo congiuntivo \u201d se avessi\u201d o \u201cse io facessi?\u201d tutto sar\u00e0 un \u201cse\u201d. Il teatro al congiuntivo deve essere accompagnato dal teatro legislativo cos\u00ec che il sapere acquisito durante il lavoro teatrale possa proseguire in leggi e azioni concrete. O il teatro invisibile, cos\u00ec da intervenire sulla realt\u00e0 direttamente. O un\u2019azione concreta, che cambi la realt\u00e0 nel breve termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto Prometeo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La parola<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le parole non hanno sempre lo stesso significato. Ogni parola \u00e8 caricata con i desideri del mittente, ogni destinatario traduce\/decodifica la parola secondo le proprie strutture. Questa sezione \u00e8 sullo scrivere. La scrittura \u00e8 una forma di dominazione del mondo, al posto di essere dominati da esso. Ci sono tre esercizi in questa sezione:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) Cosa mi ha colpito di pi\u00f9 in questi ultimi anni<br \/>\nI partecipanti sono invitati a scrivere un breve racconto\/narrazione su un fatto personale o su di un fatto di importanza nazionale\/del loro paese. Al posto di una dichiarazione di identit\u00e0, volta verso l\u2019interno\/l\u2019interiorit\u00e0, questa \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 di riflettere una visione panoramica che ognuno ha del mondo, vicino o lontano.<br \/>\nSuggerimento: appendete tutte le storie al muro e fatele leggere. Poi chiedete ad ogni partecipante di dire quale storia l\u2019ha colpito di pi\u00f9 e perch\u00e9. Fino ad allora non deve essere svelato chi \u00e8 l\u2019autore di ogni storia. Solo dopo ogni autore avr\u00e0 la possibilit\u00e0 di reagire ai commenti fatti sul suo testo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) Dichiarazione di identit\u00e0<br \/>\nOgni partecipante dovrebbe presentare se stesso, in pochi righe, ma ogni volta il destinatario della presentazione dovrebbe essere differente: l\u2019amato, un vicino di casa, il capo di lavoro, il presidente o la gente in generale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo esercizio fa scoprire alle persone la molteplicit\u00e0 e la ricchezza del loro essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) Poesia<br \/>\nOgni partecipante dovrebbe scrivere una poesia, secondo il proprio intuito. Possiamo offrire alcune semplici linee guida:<br \/>\na)il partecipante sceglie un tema che lo tocca emotivamente. L\u2019emozione \u00e8 necessaria ma pu\u00f2 essere qualsiasi tema dagli occhi dell\u2019amato apprezzi del supermercato.<br \/>\nb) Il partecipante dovrebbe scrivere una pagina intera sul tema scelto;<br \/>\nc) nella fase successiva, tutte le parole inutili o meno necessarie vengono eliminate. Cos\u00ec molti avverbi.<br \/>\nd) Il partecipante prova a organizzare ogni frase in modo tale che si crei un ritmo, una sequenza di versi.<br \/>\ne)Alla fine, il poeta dovrebbe sostituire ogni ultima parola di un verso con un altra parola (se necessario), per creare una rima ma solo se ha voglia di farlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se le regole non funzionano, inventatene di altre. In arte, le regole sono suggerimenti, non comandi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019immagine<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I partecipanti dovrebbero sviluppare le loro capacit\u00e0 di vedere e non solo di guardare. Creando delle immagini possono studiare e ristrutturare la realt\u00e0. I pittori e gli scultori si sento un po\u2019 deificati proprio perch\u00e9 essi ri-modellano e correggono il lavoro degli Dei. Le attivit\u00e0 basilari di questa sezione dovrebbe essere:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) Scultura e pittura<br \/>\nPrima di tutto, ogni gruppo dovrebbe produrre una creazione collettiva sotto il titolo l\u2019essere umano nell\u2019immondizia, usando immondizia pulita proveniente dalle loro comunit\u00e0 o posto di lavoro. ogni scultura dovrebbe raffigurare\/rappresentare figure umane mentre lavorano, si rilassano, amano, dialogano etc.. possono usare qualsiasi tipo di materiale per fissare e sostenere la scultura. essi possono fare anche dipinti sullo stesso tema. questo \u00e8 solo il punto di partenza, altri temi della sfera di interessi dei partecipanti pu\u00f2 essere esplorato ugualmente. e possono essere concreti o pi\u00f9 astratti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) Fotografia<br \/>\nogni persona del gruppo tiene tra le mani 5 foto di se o di altri membri del gruppo, o colleghi di lavoro o persone della propria comunit\u00e0. il numero di foto \u00e8 limitato per permettere al gruppo di esplorare le storie dietro di loro: cosa stanno facendo le mani? \u00e8 la persona fotografata a decidere cosa la persona che tiene le foto deve fare. la foto diventa un titolo, ma la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 il dialogo che dovrebbe prendere piede sull\u2019immagine prodotta, su come ogni immagine pu\u00f2 essere percepita, le idee\/i pensieri che ogni immagine provoca, memorie, desideri\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) Rimodellare la forma\/la sagoma<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendete delle immagini riconoscibili, una bandiera, un luogo geografico famoso, l\u2019orizzonte di una citt\u00e0, un logo, tutto ci\u00f2 che possa essere riconosciuto al primo sguardo e i partecipanti dovranno riprodurlo, trasformandolo. Possono colorarlo, cambiare la struttura delle sue linee, tagliare via parti o aggiungerne di altre, mostrare le loro opinioni sulla figura e il suo significato, le idee ed emozioni gli suscita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suono<br \/>\nla musica \u00e8 la via con cui gli esseri umani si mettono in contatto con l\u2019universo, \u00e8 il contatto degli essere umani tra il loro cuore e il cosmo. Per questa ragione, i poteri economici hanno incarcerato la musica in societ\u00e0 che producono solo i ritmi che possono controllare. L\u201980% della musica prodotta serve solo per offuscare le menti degli ascoltatori. Nell\u2019Estetica dell\u2019Oppresso cerchiamo i ritmi dentro di noi, quelli della natura, del lavoro e della vita sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basandosi su giochi comuni e conosciuti come l\u2019immagine dell\u2019ora, il gioco delle professioni, maschere e rituali e la danza del lavoro, i partecipanti possono scegliere qualsiasi attivit\u00e0 ripetitiva che svolgono a lavoro o nella vita quotidiana e trasformarla in una danza.<br \/>\na) il partecipante comincia con il mostrare in silenzio movimenti ripetitivi, meccanizzati del proprio lavoro o della vita di tutti i giorni.<br \/>\nb) si dilatano i movimenti, eliminando i dettagli ridondanti ed ampliando quelli che si ritengono pi\u00f9 significativi formando una sequenza che contenga tutti movimenti essenziali.<br \/>\nc) gradualmente si trasformano i movimenti in una danza, introducendo un ritmo.<br \/>\nd) il partecipante stesso o gli altri membri dovrebbero comporre una musica di accompagnamento ai movimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I partecipanti possono creare ritmi e melodie basate su quel che i loro corpi percepiscono quando sono a riposo o in differenti attivit\u00e0 del giorno cos\u00ec come sulla relazione tra il corpo e il mondo esterno. E\u2019 importante evitare ritmi gi\u00e0 conosciuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Strumenti di lavoro possono essere trasformati in strumenti musicali. Ogni strumento musicale \u00e8 stato costruito, non se ne trovano in natura di gi\u00e0 fatti, molti altri possono esserne inventati di nuovi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Etica<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il TO \u00e8 un teatro etico, in cui nulla pu\u00f2 essere fatto senza sapere perch\u00e9 e per quale motivo. Il significato etico delle azioni di tutti i giorni \u00e8 importante tanto quanto l\u2019azione stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Teoria: senza fare conferenze, sono state prese molte decisioni eticamente rilevanti e con grandi ripercussioni sociali. Basti pensare all\u2019invasione spagnola in Centro e Sud-America, che port\u00f2 al genocidio di dozzine di civilt\u00e0 indigene\/native; l\u2019accordo di pace di Bretton Woods che institu\u00ec il dollaro valuta mondiale; la guerra del Golfo della guerra contro l\u2019Iraq, messa a confronto con quella del Vietnam;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pratica: Solidariet\u00e0- le differenze fra Pompieri e la Polizia Militare, in Brasile, \u00e8 che quest\u2019ultimi imparano a sparare e distruggere mentre i Pompieri,oltre a come estinguere un incendio, imparano il primo intervento, come salvare vite e prestare servizio alla comunit\u00e0 in caso di difficolt\u00e0. Per questo sono moralmente superiori alla Polizia Militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa parte del capitolo dovrebbe consistere in lezioni pratiche di solidariet\u00e0 secondo i bisogni reali delle comunit\u00e0 dei partecipanti- e dovrebbe essere tradotta in pratica, non solo appresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni partecipante dovrebbe collaborare in qualche atto collettivo o di miglioramento per la propria comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In india, molti dei gruppi che costituiscono il movimento Jana Sanscriti, dopo aver recitato per una comunit\u00e0, chiedono alle persone se possono essere di aiuto in qualche modo. E\u2019 parte del loro modo di fare\/intendere il teatro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Moltiplicazione- Ogni gruppo dovrebbe organizzare uno o pi\u00f9 piccoli gruppi ai quali poter trasferire\/passare le lezioni ricevute nello spirito del \u201c\u201dSolo lui\/lei che insegna, impara\u201d, cercando di creare un Effetto Moltiplicazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 vera scienza neurologica: nell\u2019imparare il singolo mobilita solo i neuroni necessari per ricevere e trattenere quel che \u00e8 stato insegnato; insegnando l\u2019individuo mobilita i neuro-circuiti di aree differenti del cervello, espandendo e fissando il sapere, rendendo le cose imparate sempre disponibili e attive.<br \/>\nQuesta \u00e8 solo una bozza di progetto, una proposta iniziale. Perch\u00e9 si ottengano dei risultati e si definiscano\/conformino delle modalit\u00e0 \u00e8 chiaro che -per anni- dovremo lavorare duramente e sperimentare nelle diverse campagne, citt\u00e0 e Paesi in cui il Teatro dell\u2019Oppresso \u00e8 attivo.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=\u00a0\u00bbChi \u00e8 il jolly? di Barbara Santos\u00a0\u00bb tab_id=\u00a0\u00bb1457127908999-6934315e-5e87&Prime;][vc_column_text css_animation=\u00a0\u00bbleft-to-right\u00a0\u00bb]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi \u00e8 il jolly?<br \/>\ndi Barbara Santos, CTO Rio<br \/>\nTraduzione dall\u2019inglese Maria Rossi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il jolly \u00e8 una carta da gioco che ha molteplici funzioni. La stessa cosa vale anche per il ruolo del jolly nella metodologia del Teatro dell\u2019Oppresso. Il jolly dovrebbe essere capace di recitare come un attore\/attrice, di condurre una rappresentazione di teatro forum, facilitare workshop e corsi di TO, scrivere e\/o coordinare la produzione collettiva di testi teatrali, ideare l\u2019estetica delle rappresentazioni ed essere maestro di cerimonia nel teatro forum, stimolando il dialogo fra \u201cspett-attori\u201d e il pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Teatro forum<br \/>\nIl teatro forum \u00e8 una delle tecniche del Teatro dell\u2019Oppressocon cui un problema della vita reale viene drammatizzato. Nella rappresentazione sia l\u2019oppresso che l\u2019oppressore si battono per i rispettivi desideri e interessi; tuttavia l\u2019oppresso non riesce a far valere le proprie ragioni n\u00e8 a soddisfare i propri desideri. Il jolly invita gli spett-attori (che sono in attesa di recitare) a salire sul palco, prendere il posto degli attori che ricoprivano i personaggi degli oppressi e a modificare, improvvisando, la situazione appena rappresentata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ruolo del jolly<br \/>\nIl jolly nel TO \u00e8 un artista con funzioni pedagogiche e politiche che aiuta le persone a comprendere se stesse, ad esprimere le loro idee ed emozioni, ad analizzare i loro problemi cercando le loro alternative per cambiarli o risolverli. Il jolly non ha bisogno di avere risposte ma dovrebbe essere in grado di formulare domande che stimolino il nascere di soluzioni ad ogni problema presentato nello spettacolo del teatro forum.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abilit\u00e0<br \/>\nIl jolly dovrebbe essere un esperto in diversit\u00e0, con un background ed un attitudine multi-disciplinari: dovrebbe avere conoscenza del teatro, di culture popolari, pedagogia, psicologia, politica e tutto quel che \u00e8 possibile. Oltre a questo deve avere e sviluppare sensibilit\u00e0, facilit\u00e0 nel comunicare, nel saper coordinare gruppi, una percezione acuta, senso comune, energia e abilit\u00e0 di sintesi, tra le altre cose. Parte di questa conoscenza pu\u00f2 essere imparata sui libri; un\u2019altra parte pu\u00f2 essere sviluppata solo tramite l\u2019esperienza pratica e diretta. Comunque ci sono caratteristiche che dipendono dalla personalit\u00e0 di ogni jolly.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stili<br \/>\nAl momento ci sono molte persone che stanno sperimentando questo ruolo in giro per il mondo. Ognuno costruisce il proprio stille partendo dalla cultura di appartenenza, dalle proprie conoscenze e dalla propria personalit\u00e0. I jolly possono avere stili differenti ma non devono dimenticare mai l\u2019essenza (profondamente) umanistica, pedagogica e democratica del Teatro dell\u2019Oppresso.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=\u00a0\u00bb5% del nostro tempo di Ronald Matthijssen\u00a0\u00bb tab_id=\u00a0\u00bb1457127913579-fe32d5ec-3eed\u00a0\u00bb][vc_column_text css_animation=\u00a0\u00bbright-to-left\u00a0\u00bb]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019album dei Beatles: Revolver comincia con la protesta d\u2019un giovane, George Harrison, stufo dell\u2019altissimo livello delle tasse inglesi che deve pagare: 95% dei suoi guadagni. \u201c\u00c8 uno per me 19 per te\u201d canta. Infatti 5 % di guadagni rimasti per lui sembra esageratamente basso visto che uno si mette al 100% nel suo lavoro. Dall\u2019altro lato, 5% di quello che i Beatles guadagnavano all\u2019epoca rimane una somma astronomica in confronto di quello che la media dei cittadini inglesi guadagnava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dove sono I soldi ?<br \/>\nIl confronto con l\u2019ITO non \u00e8 facile da fare. Non siamo delle pop stars nemmeno guadagnamo tantissimi soldi. Infatti la maggioranza di noi guarda la mancanza di soldi come il pi\u00f9 grande problema. E per essere onesti la maggioranza degli attivisti del teatro dell\u2019oppresso vedevano l\u2019ITO come una organizzazione il cui scopo principale era mettere insieme pi\u00f9 soldi possibili. il fatto che questo non sia successo, dalla nascita dell\u2019ITO, ha deluso molti colleghi. L\u2019entusiasmo dell\u2019inizio ha declinato e l\u2019ITO \u00e8 sempre pi\u00f9 un sogno che una realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno scarto enorme<br \/>\nLe organizzazioni non crescono cos\u00ec per magia. Se l\u2019ITO avesse avuto il potere di fare apparire i soldi dall\u2019inizio, forse non sarebbe nemmeno stata necessaria. Potenzialmente l\u2019ITO \u00e8 un\u2019 organizzazione che opera in circa 70 paesi, offrendo servizi a circa 20 000 attivisti e a un\u2019infinit\u00e0 di membri di gruppi comunitari. Per il momento l\u2019unico corpo visibile dell\u2019ITO \u00e8 il sito web. Questo sito accoglie in media 45 visitori al giorno. Il forum del sito, creato per il dialogo global ha pi\u00f9 di 200 membri. Dall\u2019anno in cui \u00e8 stato avviato il sito sono stati pubblicati decine di articoli, quasi la met\u00e0 dal Toplab di New York, Da Headlines Vancouver, dal CTO Rio e da Formaat. Come potete vedere c\u2019\u00e8 uno scarto enorme tra il possibile e la realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5% del nostro tempo<br \/>\nQuello che possiamo condividere ora non sono i soldi ma il tempo. Alcune persone che lavorano a tempo pieno con il TDO hanno deciso di impegnarsi per dedicare al minimo 5% del loro tempo all\u2019ITO. 5% per chi lavora a tempo pieno vuol dire circa 2 ore a settimana, e per chi ci lavora a met\u00e0 tempo un ora a settimana. Quindi sebbene non siamo delle pop star, tra di noi, abbiamo molto pi\u00f9 tempo a disposizione che i Beatles mai ebbero. Poi non si deve dare 95% ma solo 5% del nostro tempo. Ora mi chiederete, che posso dare con questo tempo e come questo mi pu\u00f2 beneficiare ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che puoi fare<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">TRADURRE<br \/>\n&#8211; traduci gli articoli di Under Pressure nella tua lingua e falli girare tra i tuoi amici e colleghi.<br \/>\n-traduci il riassunto delle tecniche del Teatro Dell\u2019Oppresso d\u2019Augusto Boal e usalo per la documentazione, per i laboratori e le formazioni, per le tue applications e per sviluppare il tuo lavoro<br \/>\n-traduci la lista dei progetti esemplari e usala per le applications, come materiale di referenza per i rapporti o solo per ispirarti dei colleghi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MANDARE<br \/>\n-qualsiasi materiale rilevante da pubblicare nella \u201cLibrairy\u201d del sito<br \/>\n-foto e video (particolarmente l\u2019ultimo) per le pagine rispettive del sito.<br \/>\n&#8211; se vuoi pubblicare I tuoi eventi mandaci il tuo calendario, lo pubblicheremo alla pagina \u201cNews\u201d<br \/>\n-articoli per Under Pressure; dobbiamo avere materiale per anni e anni<br \/>\n\u2026per favore non dirci che non parlate Inglese, ci sono testi in tutte le lingue possibili, e \u00e8 anche una buona occasione per studiare una lingua, doveste metterci un mese per tradurre un testo di una pagina, sar\u00e0 comunque un bel regalo alla comunit\u00e0\u2026<br \/>\n-le vostre idee, desideri e proposte. Cosa volete e cosa aspettate dall\u2019ITO, che potete offrire ? QUEST\u2019 INFORMAZIONE E\u2019 VITALE PER CHIEDERE DEI FONDI.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">COLLABORA:<br \/>\n-cercando dei membri per il comitato di raccomandazione. Fino ad ora 3 membri sono stati registrati. Ne servono almeno 100!! Se ogni paese nelle \u201cYellow pages\u201d del sito pu\u00f2 provvedere due membri avremo qualcosa da proporgli.<br \/>\n-dicendo in pubblico che sei attivamente coinvolto nell\u2019ITO, spiegandone gli obiettivi, riferendo al sito, faccendo sapere che l\u2019ITO esiste!<br \/>\n-creando un link tra il tuo sito e quello dell\u2019ITO, o includendo un link al sito dell\u2019 ITO nelle tue mail, lettere e rapporti.<br \/>\n-condividendo punti di vista e idee nel \u201cForum\u201d. Per favore pure qui evitiamo prest di lingue. PUOI APRIRE UN FORUM IN QUALSIASI LINGUA O CHIEDERCI DI APRIRNE UNO. \u00c8 molto facile.<br \/>\n-conttatando i tuoi colleghi se lavorate su un tema simile, scambiando informazioni e materiali, magari creando pure progetti internazionali; puoi trovare gli indirizzi nelle Yellow Pages. Ci sono dei gruppi focalizzati sui diritti delle donne, sul bullismo, il teatro nelle prigioni, i diritti dei contadini, gli senza fissa dimorra, il teatro legislativo, l\u2019AIDS, l\u2019ambiente, per solo menzionarne alcuni.<br \/>\nE puoi fare ancora molto di pi\u00f9\u2026<br \/>\nCosa ne trai<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">RICONOSCIMENTO<br \/>\nSarai capace di valorizzare meglio alle istituzioni, a chi ti finanzia e alle organizzazioni partner se sei capace di dimostrare quello che pu\u00f2 fare il Teatro Dell\u2019Oppresso a scala globale. Qualsiasi progetto dei progetti descritti pu\u00f2 essere uno dei tuoi. Le tecniche, esercizi e giochi sono essenzialmente gli stessi ma gli orizzonti di applicazione sono infiniti. L\u2019ITO mostra l\u2019ampiezza del movimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">UNA FINESTRA SUL MONDO<br \/>\nNon devi pensare a tutto da solo, ci sono dei colleghi per aiutarti. Inoltre scoprirai che anche con le stesse basi, il teatro forum ha tante variazioni, come le altre tecniche. Se la sezione video del tuo sito web \u00e8 grande possiamo mostrarti solo quello che \u00e8 possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">JOLLY VOLANTI<br \/>\nEsperti di TDO possono per offrire corsi approfonditi ? questo \u00e8 un punto fondamentale dell\u2019ITO. Quello che devi fare \u00e8 scrivere una lettera di motivazione all\u2019ITO. La useremo per chiedere fondi. Il problema del progetto Jolly volanti in ex-Yugoslavia non era che mancavano soldi. Il progetto non si \u00e8 fatto perche non era abbastanza chiaro quello che si intendeva fare dopo la formazione, come le comunit\u00e0 dovevano trarne beneficio. Come i partecipanti avrebbero trasferito quello che avrebbero imparato agli altri ? queste sono domande fondamentale per il Teatro Dell\u2019Oppresso: \u00e8 un teatro de, da e per gli oppressi, ci\u00f2 presuppone che dobbiamo potere spiegare come.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">SUPPORTO ORGANIZZATIVO<br \/>\nQuesta \u00e8 una nuova idea ancora in progress: vogliamo sviluppare un programma di supporto in due sensi per le organizzazioni di praticanti di TDO. La prima direzione \u00e8 quella di creare un libro conciso sulle tappe da seguire per fare funzionare un organizzazione di TDO. la seconda \u00e8 una serie di giochi ed esercizi adatti per consolidare questo processo. Se avete delle idee, avanti! Se avete delle domande, condividetele!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MOLTIPLICANDO IL NOSTRO IMPATTO<br \/>\nQuesto lavoro deve essere fatto per fare funzionare il TDO. Pu\u00f2 essere fatto senza aspettare, se siamo capaci di metterci 5% del nostro tempo. Non pu\u00f2 essere fatto se aspettiamo che arrivi il denaro per impiegare un professionista che apra un ufficio e ottenga una sedia al consiglio di sicurezza delle nazioni unite. Il Teatro Dell\u2019Oppresso e l\u2019ITO non \u00e8 un ufficio, n\u00e8 una ONG o un\u2019 entit\u00e0 burocratica. Se aspettiamo questo probabilmente aspetteremo per sempre. Se invece sviluppiamo un\u2019 organizzazione dando 5% del nostro tempo, tutto diventa possibile. 5% su 20.000 persone che si stima praticano il TDO, vuole dire l\u2019equivalente di 1000 persone che lavorano a tempo pieno. Questo corrisponde al 10% di tutte le persone che lavorano alle nazioni unite in tutto il mondo! Possiamo moltiplicare il nostro impatto a questo punto, solo investendo una o due ore a settimana. Pensi che sia possibile ?<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=\u00a0\u00bbSpunti di riflessione sul ruolo del Jolly di Jiulian Boal\u00a0\u00bb tab_id=\u00a0\u00bb1457127917235-7cc3d618-47d5&Prime;][vc_column_text css_animation=\u00a0\u00bbleft-to-right\u00a0\u00bb]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il solo obiettivo che questo testo si prefigge \u00e8 di portare un contributo teorico e pratico sul ruolo del Jolly. Questa funzione \u00e8 l\u2019unica veramente nuova nel Teatro Forum, tuttavia sono molto pochi i testi che ne trattano. Questo testo vuole dunque riempire questa lacuna, ma non ha alcuna pretesa di colmarla completamente<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fatto che il Teatro Forum non sia una novit\u00e0 nella storia del Teatro \u00e8 a mio avviso pi\u00f9 volte provato, per il fatto che pi\u00f9 compagnie nel mondo hanno realizzato degli spettacoli di Teatro Forum, e lo continuano a fare, utilizzando dei testi drammatici che non erano assolutamente stati concepiti per questo tipo di rappresentazione. E proprio Augusto Boal fu il primo a farlo quando trasform\u00f2 in Forum \u2018La donna ebrea\u2019, un testo di Brecht inserito in \u2018Terrore e miseria del Terzo Reich\u2019. Pochi mesi fa, Adrian Jackson ha messo in forma di Forum Woyzec, a Londra; e ho avuto notizia di un\u2019esperienza simile realizzata con Antigone, in Croazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si tratta qui di discutere se queste esperienze siano o meno sensate o se siano state coronate da successi. Mi basta solo constatare che, perch\u00e9 queste rappresentazioni diventassero dei Forum, l\u2019unica aggiunta essenziale fu la figura del Jolly. Tutti gli altri elementi erano gi\u00e0 presenti tranne questo, fondamentale per il Forum.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 dunque normale che molti praticanti di TdO, o aspiranti tali, si pongano domande su questa novit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io risponder\u00f2, attingendo alle mie esperienze personali, alle esperienze di cui sono stato testimone, alle discussioni che ho avuto. Parler\u00f2 in primo luogo di quella che credo sia la funzione essenziale del Jolly e, in secondo luogo, racconter\u00f2 degli espedienti a cui ricorrono alcuni Jolly che ho incontrato in diverse parti del mondo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il ruolo del Joker \u00e8 difficile \u00e8 perch\u00e9 esso coagula al suo interno tutti gli elementi del Forum. Il Forum ideale \u00e8 teatro, festa, assemblea generale, atto di solidariet\u00e0, luogo di discussione e presa di decisioni, l\u2019immagine di una societ\u00e0 ideale i cui membri non subiranno pi\u00f9 i rapporti di forza, ma saranno capaci d\u2019inventarsi. \u00c8 anche un mezzo per cercare di realizzare questo tipo di societ\u00e0, \u00e8 una sollecitazione al Potere e anche una minaccia in quanto pu\u00f2 essere l\u2019embrione di una cospirazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non deve quindi stupire che il Jolly, dovendo appropriarsi delle regole ed esplicitarle, svolga una difficile funzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma io credo che i due parametri che devono veramente guidare il Jolly non siano altro che: il rispetto della parola di tutti e lo sforzo di auto-attivare la totalit\u00e0 della platea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A mio parere c\u2019\u00e8 qui una contraddizione. Il rispetto assoluto della parola di ciascuno pu\u00f2 condurre il resto del pubblico alla noia, sinonimo di passivit\u00e0, di assente mutismo. Cercare sempre di mantenere il pubblico \u201cattivo\u201d pu\u00f2 portare il Jolly a non essere altro che un animatore della platea, un intrattenitore che snoccioler\u00e0 storielle, sottolineando e puntualizzando, limitando cos\u00ec tutta la capacit\u00e0 di riflessione del pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019unico modo per risolvere questo paradosso \u00e8 di prenderne possesso, affrontarlo \u2018di petto\u2019, cercando di far coesistere questi due poli contraddittori. Questi due fattori sono necessari e imprescindibili. Il rispetto della parola di ciascuno \u00e8 l\u2019elemento senza il quale lo spett-attore non potr\u00e0 sentirsi a suo agio al punto di entrare in scena, mostrando i suoi gesti, le sue parole al pubblico cos\u00ec come agli altri attori e al Jolly. Ci\u00f2 che lui dir\u00e0 potr\u00e0 essere discusso, criticato, mai giudicato. Potr\u00e0 accadere che il Jolly lo interrompa, se la situazione non evolve, se l\u2019elemento di imprevedibilit\u00e0 che ha introdotto si \u00e8 bloccato in un rapporto di forza che gli \u00e8 sfavorevole e che lui non riuscirebbe a superare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci potrebbero essere altre ragioni che giustifichino l\u2019interruzione del suo intervento: se usa la violenza, se quello che dice o fa \u00e8 assolutamente incompatibile con il ruolo che sta impersonando; ma questa interruzione dovr\u00e0, anch\u2019essa, essere improntata al rispetto. Il Jolly allora gli chieder\u00e0 se pensa di aver finito, se c\u2019\u00e8 ancora qualcosa che vuole aggiungere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considerare quale solo e unico metodo per attivare uno spett-attore quello di farlo salire sul palco, credo sia una concezione restrittiva, che se fosse vera sarebbe assai triste per il Teatro Forum. Infatti, supponiamo che si faccia uno spettacolo per una cinquantina di persone: noi sappiamo che solo 5-10 persone farebbero degli interventi. Che ne sarebbe delle altre 40-45 persone? Resterebbero inerti? Pensare che solo salendo sul palco ci si liberi della propria condizione passiva e acritica dimostra disprezzo per le altre forme di teatro sociale, politico e militante. Conferire alla scena, e a lei sola, la prerogativa di rendere liberi, \u00e8 anche una forma ri-sacralizzazione della stessa; noi siamo piuttosto per la \u2018volgarizzazione\u2019, nel senso pi\u00f9 alto del termine, per \u2018dare al popolo\u2019, che \u00e8 ci\u00f2 che il Teatro dell\u2019Oppresso vuole fare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Jolly dunque deve assicurarsi che tutti partecipino. Deve spingere le persone a riflettere, far da specchio ai loro pensieri, restituire al pubblico ci\u00f2 che ciascuno gli ha detto. Deve essere quello che Platone diceva di Socrate \u00abuna spina nel fianco della societ\u00e0\u00bb. Li deve pungolare cercando, assieme a loro, di condurli in una dimensione creativa e di discussione che li faccia allontanare dai loro schemi di pensiero abituali, facendo loro apparire i ragionamenti quotidiani improvvisamente estranei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Deve fare in modo che la probabile comparsa di opinioni contrarie non porti ad un ripiegamento sui pregiudizi, ma che al contrario spinga alla riflessione ed al loro possibile superamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho assistito una volta ad uno spettacolo-forum sull\u2019Aids in una prigione femminile in Brasile. Uno dei nodi del conflitto in cui gli spett-attori erano invitati a prendere il posto del protagonista era una scena in cui il padrone di un\u2019impresa pretendeva che un candidato all\u2019impiego facesse delle analisi del sangue, tra cui il test per l\u2019Aids, test di cui il capo avrebbe avuto i risultati. Nella sala le opinioni erano equamente distribuite, alcuni detenuti ritenevano giusto che il capo sapesse se i suoi dipendenti fossero o meno sieropositivi. Ad un certo punto nella sala una delle detenute ha iniziato a parlare dei pregiudizi di cui sono vittima i sieropositivi, dichiarandosi lei stessa sieropositiva, raccontando la sua esperienza di discriminazione in termini assai toccanti, tanto da essere applaudita dal resto del pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa normale prigione brasiliana in cui le condizioni sono tanto atroci che le detenute sono obbligate ad indossare una maschera di violenza e ferocia per preservare un minimo vitale di privacy, questa detenuta era riuscita a creare, anche solo per un attimo, una relazione \u2018altra\u2019, attraverso la quale le altre detenute avevano potuto manifestarle la loro solidariet\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il jolly avrebbe dovuto interromperla? Avrebbe dovuto concederle la parola a patto di entrare in scena? Io non lo credo. Se tutto \u00e8 Teatro, allora riconosciamo che ci\u00f2 che arriva dalla platea ha ugualmente valore, un valore che non dovremmo mai ignorare o sottovalutare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Qualche strumento pratico<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non esiste un Jolly perfetto in assoluto. Esistono Jolly perfetti in condizioni specifiche. Se ci troviamo di fronte a seicento persone o dieci, non \u2018conduciamo\u2019 nello stesso modo. Di fronte ad un pubblico sovreccitato o apatico, unito da una lotta comune o diversificato, fragile o forte, che sente la presenza di un\u2019oppressione nella sala o la ignora, il Jolly deve rispondere alle situazioni concrete in cui si trovano gli spett-attori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019immagine pi\u00f9 appropriata per il Teatro dell\u2019Oppresso e il teatro sociale, politico o educativo in generale non \u00e8 quella di una catena di montaggio; non si mette un individuo all\u2019inizio e uno alla fine della catena, si ottiene questo o quel risultato (la fiducia, la tolleranza, il rispetto)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi cresciamo in situazioni diverse e varie e di fronte alle diversit\u00e0 dobbiamo reagire. Perci\u00f2 il Jolly non dispone di dogmi, ma solamente di strumenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 Per capire se il Pubblico \u00e8 ancora interessato all\u2019intervento<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">dopo un certo tempo dall\u2019inizio dell\u2019intervento, il Jolly pu\u00f2 avvicinarsi progressivamente al luogo in cui si sta svolgendo l\u2019azione. Se, quando si avvicina, il pubblico inizia a guardare lui invece che lo spett-attore, significa che si aspetta che lui faccia qualcosa, che intervenga. Se continua a guardare lo spett-attore, significa che \u00e8 ancora interessato e vuole vedere lo sviluppo della sua azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 Per scaldare il pubblico prima dello spettacolo:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>spiegare le regole del gioco nel modo pi\u00f9 semplice e chiaro possibile<\/li>\n<li>fare qualche semplice gioco: giochi che si possono fare da seduti (cerchio e croce, John e Paul, etc..) all\u2019inizio, se il pubblico \u00e8 ricettivo si pu\u00f2 proseguire chiedendogli di alzarsi per fare degli esercizi pi\u00f9 fisici<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 per scaldare la sala prima dell\u2019inizio degli interventi:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>chiedere agli attori di presentarsi allineati. Il pubblico dovr\u00e0 dire come ha visto tale personaggio o talaltro (per esempio: \u201ccodardo\u201d, \u201cpigro\u201d, \u201cma con buon cuore\u201d). L\u2019attore dovr\u00e0 quindi fare una statua in cui saranno presenti tutte, o il maggior numero possibile delle caratteristiche descritte dal pubblico (proseguendo con l\u2019esempio precedente, sar\u00e0 una statua di un codardo dal cuore d\u2019oro ma pigro)<\/li>\n<li>chiedere al pubblico di dividersi in piccoli gruppi per discutere di ci\u00f2 che hanno visto e di cominciare a pensare a dei possibili interventi<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 Per incoraggiare il pubblico ad entrare in scena:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>il Jolly, al momento della seconda rappresentazione, si deve posizionare in un punto visibile per il pubblico. Se questo tarda a reagire, lui si pu\u00f2 spostare nello spazio che separa la platea dalla scena con lo sguardo rivolto verso il pubblico per ricordargli che devono reagire, che ci si aspetta qualcosa da loro; il Joker potr\u00e0 anche parlare al pubblico, stuzzicandolo: \u201cFin qui \u00e8 tutto perfettamente normale per voi? Se questa storia capitasse a voi, agireste nello stesso modo?\u2026\u201d Cos\u00ec facendo il Jolly avr\u00e0 la possibilit\u00e0 di vedere meglio le persone del pubblico e di individuare quella chi si agita sulla sedia senza osar dire \u201cstop\u201d. Appena si concretizzer\u00e0 un intervento, il Jolly si dovr\u00e0 rendere meno visibile: lo spett-attore che \u00e8 entrato in scena mostrer\u00e0 la sua soluzione ed il pubblico la vedr\u00e0. In quel momento il Jolly non dovr\u00e0 costituire un\u2019interferenza.<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>interrompere l\u2019azione e porre delle domande agli spett-attori: \u201cCredete veramente che questo personaggio non abbia altre possibilit\u00e0 di agire? Pensate che questo personaggio abbia adottato una buona strategia per ottenere quello che desidera?\u201d e cos\u00ec proseguendo, per cercare di stimolare una discussione da cui emergano delle proposte, delle alternative.<\/li>\n<li>se uno spett-attore inizia a parlare dal suo posto ma resiste alla proposta di salire sul palco, si pu\u00f2 invitare il pubblico ad applaudirlo per incoraggiarlo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 Per far si che tutto il pubblico sia attivo:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>fare in modo che possano sempre commentare gli interventi appena compiuti; questo dibattito potr\u00e0 stimolarli ed incoraggiarli a salire sul palco in seguito. Cercare di far si che il dibattito non si sviluppi su aspetti valutativi (\u201c\u00e8 stato un buon intervento?\u201d)<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>non intraprendere mai delle conversazioni private tra il Jolly e un membro del pubblico. Quando una persona dal pubblico fa una domanda o un commento al Jolly, questo si deve allontanare in modo che lo spettatore sia obbligato a parlare pi\u00f9 forte. Se il resto del pubblico non ha ancora sentito, il Jolly pu\u00f2 ripetere il concetto, riformulandolo o meno.<\/li>\n<li>Il jolly pu\u00f2 anche esporre il suo punto di vista, ma deve rendere molto chiaro che si tratta di UN punto di vista, e non dell\u2019unica interpretazione autorizzata, domandando poi al pubblico cosa pensa della sua opinione, accettandone le critiche.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 Qualche altro consiglio:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 la persona che far\u00e0 il Jolly sar\u00e0 timida, pi\u00f9 si noter\u00e0 la persona e meno si vedr\u00e0 la funzione di Jolly che riveste. \u00c8 un paradosso che vuole che pi\u00f9 si \u00e8 chiari ed espressivi, meno ci si espone come individuo.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>una sessione di Teatro-Forum deve concludersi quando gli spett-attori non sono ancora appagati. Se gli si concedono interventi e discussioni senza fine, ritorneranno a quella stessa passivit\u00e0 che noi vogliamo combattere. Ci\u00f2 che \u00e8 importante, \u00e8 che le trasgressioni compiute sulla scena avvengano anche nella vita.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo si devono stimolare ed eccitare le persone, non renderle apatiche. La loro voglia di intervenire, di trasformare, \u00e8 bene che la conservino una volta attraversate le porte del teatro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il mio testo finisce qui, la riflessione sul Jolly, lei, deve continuare.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][\/vc_tta_accordion][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row full_width=\u00a0\u00bbstretch_row_content_no_spaces\u00a0\u00bb][vc_column][vc_column_text][\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=\u00a0\u00bbTesti\u00a0\u00bb font_container=\u00a0\u00bbtag:h2|text_align:left|color:%231e58bc\u00a0\u00bb][vc_column_text]Molti testi provengono dal sito internazionale: www.theatreoftheoppressed.org \u00a0e li\u00a0stiamo traducendo dall\u2019Inglese (al Francese e al Italiano) per renderli accessibili.\u00a0Se volete aiutarci a postare testi interessanti o tradurre &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5236","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parteciparte.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5236","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parteciparte.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parteciparte.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parteciparte.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parteciparte.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5236"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.parteciparte.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5236\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parteciparte.com\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5236"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}