ORIZZONTI

elenco_v EDUCAZIONE SOCIALE
elenco_v SANITA’
elenco_v LINGUISTICA
elenco_v RELAZIONI UMANE
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EDUCAZIONE SOCIALE

Il teatro forum è uno strumento molto efficace per lavorare in ambiti educativi e sociali. Riconosciuto dall’Unesco come ottimo strumento non-formale d’educazione popolare, è usato nella maggioranza dei paesi del pianeta dalle popolazioni più diverse (vedi il sito internazionale del teatro dell’oppresso: www.theatreoftheoppressed.org ).

Quello che piace molto nel teatro forum è che gli attori non pretendono di dire alla gente cosa ‘dover pensare’ e cosa ‘dover fare’. Durante gli spettacoli che proponiamo, viene presentato un problema e viene chiesto a tutti come si può risolvere.
Con questo metodo i giovani possono dimostrare la loro ingegnosità, entrando in scena per provare delle soluzioni.
Agli adulti piace molto essere consultati e poter condividere la loro esperienza.
In uno spettacolo di teatro forum tutti diventano esperti.

I nostri interventi prevedono diverse forme di collaborazione: rappresentare uno spettacolo già creato, idearne uno ad hoc, organizzare formazioni.
Per maggiori informazioni vedi la sezione i nostri servizi.


SANITA’

La salute è alla base del delicato equilibrio tra i nostri comportamenti e le nostre scelte quotidiane. Questi comportamenti e queste decisioni tuttavia non sono scontati. L’ignoranza e i pregiudizi possono facilmente indurci a delle scelte rischiose per il nostro corpo.

Il teatro forum, lontano dal dire alla gente quello che deve fare, mostra una situazione di rischio che può causare malattie. Il pubblico è quindi invitato a riflettere su come evitare, minimizzare o gestire al meglio le malattie. Può provare delle soluzioni, degli argomenti, allenarsi a convincere dei personaggi ostinati o ignoranti. Al fine del forum, se tutte le sfumature di un problema sanitario non sono state chiarite, un esperto può aggiungere delle informazioni precise, in risposta alle curiosità emerse.

Il Planning Familial di Marsiglia porta avanti un lavoro esemplare sulla salute sessuale e riproduttiva sia con spettacoli di teatro forum per pubblici numerosi, sia con interventi più intimi di analisi dei forum con gruppi ristretti.
Abbiamo lavorato molto anche sull’alcool, la droga, l’AIDS, la malaria, il colera con l’Unicef, la Croce Rossa e il Planning Familial.


LINGUISTICA

Giocando si impara

Il Teatro Partecipativo favorisce l’espressione e la creazione di scene interattive consentendo di lavorare su delle scene personalizzate, di utilizzare queste scene per studiare nozioni di grammatica, di rivedere alcuni passaggi chiave per comprenderli meglio, per fissarne le regole, di cambiare i personaggi fino ad ottenere situazioni coinvolgenti, con un utilizzo della lingua soddisfacente.
Queste tecniche sono adattabili alle necessità dell’insegnante, che può orientare la scelta dei giochi e delle scene in accordo con le nozioni e regole grammaticali che intende spiegare.

Il teatro partecipativo dunque, permette facilmente ai partecipanti di esprimersi e di mettere in scena il loro quotidiano.
L’utilizzo della lingua è progressivo: si comincia con delle parole che inquadrano il tema della situazione, poi si costruiscono le frasi dei personaggi.

Questo lavoro ha il vantaggio di basarsi sulla vita dei partecipanti, su delle situazioni che vorrebbero esprimere e migliorare.
L’apprendimento della lingua diventa una ricerca in divenire, che permetterà di individuare le difficoltà di espressione di ognuno.

Proponiamo:
1. Formazione per i professori
2. Interventi nelle classe
3. Percorsi teatrali per tutti livelli in:
Francese
Inglese
Italiano per stranieri.


RELAZIONI UMANE

Risolvere i problemi esprimendosi senza esporsi

Il successo di un’organizzazione dipende principalmente dalle sue risorse umane. Ma le relazione interpersonali non sempre sono semplici…
Parteciparte propone diversi interventi per le organizzazioni e associazioni. Questi interventi hanno lo scopo di sviluppare la comunicazione nell’organizzazione, di stimolare la partecipazione di tutti nell’evoluzione dei rapporti e nella risoluzione delle difficoltà del gruppo.
Le tecniche del Teatro Partecipativo permettono a tutti di esprimersi senza esporsi.

INTERVENTI FORMATIVI

Laboratori per lo sviluppo delle relazioni umane:
con giochi ed esercizi progressivi si attiva una dinamica in cui si possano esprimere le difficoltà di ciascuno mettondo in scena gli schemi relazionali del gruppo. Poi, sempre attraverso giochi teatrali semplici, si prova a far evolvere le situazioni (potenzialmente problematiche).

Laboratori per la gestione dei conflitti e delle crisi:
sempre attraverso giochi e teatro si mettono in scena i conflitti attuali o potenziali all’interno dell’organizzazione. I partecipanti cercano di risolvere i conflitti nell’ambiente protetto della finzione teatrale.
Si creano scene, si scambiano i ruoli, si torna indietro, si sperimentano diverse soluzioni e atteggiamenti.
Tutte le componenti dei rapporti umani, parole, gesti, toni etc. vengono esaminate in un modo neutro ed anonimo dove tutti possono esprimersi senza sentirsi a rischio.

Parteciparte organizza anche laboratori su temi specifici, qualche esempio fra quelli già trattati:

1. Autorità e gerarchia
2. Il processo decisionale
3. Diritti umani
4. Parità e problemi di Genere
5. Immigrazione e interculturalità.

INTERVENTI TEATRALI

Parteciparte interviene sia con scene già preparate, sia create su misura. In un evento di Teatro Partecipativo le scene vengono presentate una prima volta. Dopo di che il facilitatore attraverso giochi e domande coinvolge il pubblico stimolandolo ad analizzare i personaggi e le problematiche delle scene.

La scena poi riparte una seconda volta: il pubblico può allora intervenire, fermare la rappresentazione, proporre delle soluzioni per farla evolvere e anche provare le sue proposte direttamente sulla scena, per valutarne le conseguenze e la rilevanza. Questo si svolge in un ambiante ludico, protetto e propositivo.

E’ possibile creare delle scene su misura, utilizzare le scene create durante una formazione o scegliere tra le scene già pronte:

1. Donne, al lavoro…
2. Silenzio, il capo!


TEATRO LEGISLATIVO

Prendiamo decisioni democratiche

Il teatro dell’oppresso è un strumento di legislazione che permette di prendere decisioni in un modo altamente democratico. Il nostro intervento si svolge in due tempi.

1. Creare la scena

 

Si creano e si presentano statue dei problemi da risolvere. I partecipanti vi proiettano il proprio punto di vista in un modo dinamico e ludico. Si integrano nel gioco le difficoltà e le informazioni tecniche, si confrontano le prospettive. Il pubblico può intervenire sia da seduto che venendo a modificare le statue, sostituendo o aggiungendo personaggi.

Un intervento del genere si produce in 30 – 60 minuti e può svolgersi diverse volte in diversi luoghi, in più quartieri ad esempio, per raccogliere più punti di vista, in diversi quartieri per esempio.
Con il materiale raccolto il nostro gruppo preparerà una dinamizzazione delle statue, creerà cioè delle scene cercando di integrare tutte le informazioni che il pubblico ha fornito.

2. Aprire la scena

 

Le scene create vengono presentate ad un pubblico che potrà non solo proporre soluzioni, ma anche venir sulla scena e misurarne la rilevanza. Il facilitatore stimola la partecipazione ed attraverso il teatro tutti decidono insieme quali decisioni si devono prendere, quali regole si devono cambiare, quali leggi si devono creare.

Intervento per il bilancio partecipativo del IX municipio del comune di Roma.

A ottobre e novembre 2008, alla domanda del Gruppo di lavoro del Laboratorio Tipus del Dipartimento di Studi Urbani dell’Università Roma Tre, Parteciparte interviene in 8 assemblee del bilancio partecipativo del municipio IX per facilitare la partecipazione popolare.
Lo scopo è quello di fare emergere i principali problemi delle 4 zone (aree di decisione socio-culturale e urbanistico – ambientale), per trasformarli, attraverso le tecniche del teatro immagine in soluzioni (opzioni) collettive e condivise.

Alla fine di questo percorso si è deciso quale progetto socio – culturale e quale progetto urbanistico – ambientale si dovevano realizzare con i fondi del IX Municipio.

Un progetto simile si è svoltò con il Municipio III nel 2010 per andare a raccogliere le proposte delle persone più emarginate, che normalmente non vengono ad un assemblea: Sordi- Muti, Disabili, Rifugiati, Studenti…

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