METODOLOGIA

Dai giochi di de-meccanizzazione al teatro invisibile…

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I giochi e gli esercizi

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Il teatro immagine

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Il teatro forum

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Il teatro invisibile

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Il teatro giornale

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Mito-teatro e teatro di strada

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Il teatro legislativo

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Il bilancio partecipativo

I GIOCHI E GLI ESERCIZI

Giochi ed esercizi stimolanti permettono di sviluppare l’interattività e la partecipazione, per agire sui problemi delle nostre vite in un modo ludico e positivo.

Si utilizzano per:

- facilitare l’espressione dei più timidi e sciogliere i blocchi;
- creare una dinamica di gruppo basata sulla fiducia;
- permettere ad ognuno di scoprire, divertendosi, le proprie attitudini e tendenze relazionali.
- creare un gruppo a partire dagli individui.

“I giochi/esercizi teatrali combinano disciplina – i giocatori devono obbedire alle regole del gioco- e libertà – essi devono inventare, trovare soluzioni. Ogni esercizio/gioco è lezione di vita; ogni gioco/esercizio teatrale è una lezione di vita sociale. Gli esercizi del TO sono lezioni di cittadinanza. Senza disciplina non c’è vita sociale, senza libertà non c’è vita individuale” A. Boal.


IL TEATRO IMMAGINE

Nel teatro immagine i partecipanti scelgono un tema e creano delle statue con i propri corpi, in interazione con altri partecipanti.
Questo linguaggio è fisico, metaforico, allusivo. Permette di esprimere situazioni complesse in silenzio, prima che intervenga il ragionamento.
Solo in seguito i partecipanti le interpretano, proiettandovi le loro problematiche.

Questa tecnica si può adattare a situazioni molto diverse: immagine di una scena ambientata nel passato per studiare i tempi nelle lingue, immagine di una malattia per capire i pregiudizi che la lasciano crescere, statue sulla prepotenza per capirne l’origine…
Il teatro immagine è uno strumento prezioso per chiarire situazioni complesse e per risolvere problemi.
Le immagini servono anche per la creazione di scene di teatro forum o teatro invisibile dove un pubblico potrà intervenire.


IL TEATRO FORUM

Nel Teatro Forum, le scene che vengono presentate in pubblico sono brevi e vengono recitate due volte. Durante la prima il pubblico scopre e identifica problemi ed errori.
Poi il facilitatore (il Jolly) chiede agli spettatori se si può far evolvere la situazione. La scena riparte una seconda volta e il pubblico può interromperla quando gli sembra più opportuno, per proporre delle alternative, sostituendosi ad uno dei personaggi o creandone uno nuovo.

Il pubblico scopre così quali sono le conseguenze di ogni nuova proposta. Dopo ogni intervento, il facilitatore (o jolly) pone delle domande al pubblico per stimolare la partecipazione e la ricerca di soluzioni.
Alla fine dell’evento, il facilitatore riassume le alternative e le soluzioni che il pubblico ha considerato più pertinenti.


IL TEATRO INVISIBILE

Il teatro invisibile è un evento teatrale di cui la gente non è avvisata prima. Ha per scopo di stimolare la partecipazione sulla risoluzione di un conflitto.

Non si tratta di suscitare uno scandalo, gli attori interpretano (con humour) personaggi estremi per dare voglia alla gente di prendere posizione e di intervenire. può anche essere utilizzato all’inizio di una rappresentazione o di un evento per creare coinvolgimento in modo informale.

Per esempio: due genitori vengono a cercare la figlia in un luogo di aggregazione giovanile e la vogliono portare a casa, accusandola di frequentare cattive compagnie, di non fare come loro facevano a la sua età… la figlia si ribella e si rifiuta di tornare a casa, stimolando il coinvolgimento dei giovani del posto nella risoluzione del conflitto.


IL TEATRO GIORNALE

Etimologicamente IN-FORMARE significa ‘disciplinare’, imporre una forma alla mente. Il teatro giornale ha per compito quello di rendere manifesta la forma che cercano di imporci i mezzi di comunicazione. Diverse tecniche permettono di portare alla luce lo scarto tra quello che raccontano i giornali e quello che si vive. Gli spettacoli permettono a tutti di analizzare queste strutture mentali che ci vengono imposte.
Uno spettacolo di teatro giornale può precedere o integrare uno spettacolo di teatro forum o teatro invisibile. Lo scopo è di capire quale sistema di interpretazione ci viene imposto, decidere insieme quali alternative ci sono e che tipo di vita vogliamo.


MITO-TEATRO e TEATRO DI STRADA

Nel Mito-teatro si creano scene usando miti e storie conosciute da tutti per integrarli nella nostra epoca e osservare che senso assumono: come sarebbe la storia di cenerentola oggi, con che scarpe e che mezzo di trasporto andrebbe, a quale festa ???
Il mito-teatro è particolarmente efficace in strada dove i personaggi antichi o mitici devono per forza confrontarsi con quelli di oggi.

Perciò le nostre formazioni di mito-teatro si svolgono sempre, almeno parzialmente, per strada. Permette di studiare come occupare piazze e strade, come utilizzare i diversi scenari della città, come attrarre la gente e come coinvolgerla.


IL TEATRO LEGISLATIVO

Il teatro legislativo è complementare al teatro forum. Nel teatro forum gli spettatori hanno provato delle soluzioni e preso delle decisioni. Nel teatro legislativo gli spettatori vengono invitati ad assumere un ruolo di responsabilità e a proporre delle leggi. Queste proposte vengono in seguito analizzate da giuristi, tecnici ed eletti, e poi votate. Le proposte votate successivamente arrivano alle istituzioni per diventare legge.


IL BILANCIO PARTECIPATIVO

Il bilancio partecipativo è un momento in cui l’amministrazione coinvolge i cittadini nella scelta delle politiche e dei progetti territoriali per redigere il bilancio previsionale. In questo modo viene deciso in assemblea come investire una parte della spesa pubblica. Le assemblee però possono diventare molto lunghe e confuse. Per facilitare questo processo vengono quindi utilizzate diverse tecniche del teatro partecipativo.

Con il Municipio III e IX di Roma abbiamo utilizzato il teatro immagine che si è rivelato molto utile. I cittadini potevano esporre un problema sia in un modo fisico, senza aver bisogno di essere grandi oratori, sia commentando le statue presentate da altri o dai nostri attori. Nell’uno e nell’altro caso l’attenzione non è concentrata tutta solo su una persona. Quello che parla non è guardato tutti, non è chi parla in modo più convincente ad imporre il proprio punto di vista. Questa tecnica permette di favorire una ricerca dinamica sui problemi di ogni quartiere. In tempi assai rapidi, dai 30 ai 45 minuti, si può passare alle proposte redigendo una scala delle priorità e procedendo al voto finale.

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