+39 334 9387747 parteciparte@gmail.com
Italiano  English Français Facebook

Parteciparte

PartecipArte è una compagnia di Teatro dell’OppressAo che promuove l’arte come strumento di partecipazione, presa di coscienza e trasformazione della realtà.

Abbiamo sede a Roma e lavoriamo a livello internazionale.
Parteciparte propone degli strumenti per far valere i propri diritti e la propria creatività.

Realizziamo tournée di spettacoli teatrali per dare a tante/i l’opportunità di intervenire su temi scottanti.
Raccogliamo le proposte di cambiamento che emergono negli spettacoli per promuoverle a livello Istituzionale.
Organizziamo, ogni anno, un festival tematico per accogliere e diffondere metodologie innovative e dinamiche, per portare l’attenzione su un problema e cercare di affrontarlo con l’intelligenza collettiva.

Lavoriamo con le comunità di quartiere, giovani, donne, uomini, migranti, detenuti, ecc. e/o insieme alle realtà che lavorano con loro: scuole, università, strutture sociosanitarie, organizzazioni no profit, centri di ricerca…

La storia

Nel 2009 Olivier Malcor un filosofo franco olandese si perde nelle stradine di Trastevere a Roma. Si ritrova davanti al SERvizio per i Tossicodipendenti che fiancheggia il Centro di Igiene Mentale. Esita e alla fine bussa al SERT. Lì racconta al Dottor Giulio Marasca del Teatro Dell’OppressAo, delle sue applicazioni dalle carceri ai Parlamenti. Gli racconta come l’ha imparato negli Stati Uniti e in America Latina, come l’ha usato in tanti paesi, in tanti contesti, come sarebbe utile al SERT…
Il Dottore esita sulla diagnosi e si chiede se mandarlo al CIM o occuparsene direttamente lui. Dopo 3 mesi hanno organizzato il primo laboratorio. Si mettono in scena le tante sfide degli operatori dei SERT e degli utenti. Si provano collettivamente delle soluzioni. Ci vorranno quasi due anni per organizzare il primo corso di Formazione ma da quel giorno continuano insieme ad organizzare progetti vari nelle Scuole e in carcere.

Sempre nel 2009 Claudia Signoretti, progettista collaudata, scopre il TDO con Olivier a Ostia. Grazie al mare e a una serie di circostanze favorevoli, iniziano subito a lavorare insieme con il TDO, dapprima nella gestione dei conflitti nelle scuole di periferia, poi per smantellare gli stereotipi di genere con gli adulti e per affinare la tecnica dei powerpoint teatrali. Con ostinata pazienza riescono poco a poco a fare finanziare progetti seri!

Tante altre persone sono state coinvolte in questi anni.

Dal 2008 Mohamed Harmouche da grandi contributi con uno sguardo critico dal sud, su progetti di inter-cultura e cooperazione. Dal 2018 facilita laboratori su questi temi e come mediatore, nelle Scuole e nei centri di accoglienza.

Dal 2011 Valentina Di Odoardo crea numerosi progetti e spettacoli sull’inter-cultura con il CIES.

Maria Rossi porta uno sguardo nuovo sul tema dell’Educazione e del rapporto fra i sessi.

Dal 2013 Rosa Martino arricchisce il lavoro sull’estetica teatrale e il lavoro con le gioveani generazioni.

Dal 2014 Lorenzo Macchi contribuisce ad approfondire la questione maschile e il tema dell’educazione dei-delle più piccoli-e.

Dal 2015 Leila Spignese ci coinvolge in percorsi di educazione alle differenze.

Vassiriki Keita ha introdotto un occhio post-coloniale prezioso nei nostri spettacoli su razzismo e trans-cultura.

E tante altre e tanti altri che passano, portano contributi, creano personaggi unici, che poi continuano a vivere.