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Festival

Il 6-7 maggio a Casal de Merode (zona Piazza dei navigatori), Roma.

Parteciparte presenta:

Trasformare il maschile

Un festival di arti trasformative

Sono tanti gli uomini che non si riconoscono più in quei modelli maschili che forse vincono ancora le elezioni, ma non convincono più. Per questo proponiamo un Festival in cui affrontare la questione maschile e favorire un processo di evoluzione, per permettere agli uomini di uscire da un sistema patriarcale sessista, di cui beneficiano solo in apparenza. Vogliamo trasformare il maschile in modo creativo, senza provocare resistenze e rigidità.
Quali strumenti possono favorire questa trasformazione e come evitare che il cambiamento sia solo mentale e concettuale, ma stimoli relazioni nuove, in situazioni ludiche o teatrali?

Sotto la locandina il programma dettagliato

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TraSparenti

Un Festival di Teatro Forum sulle parentele oppressive

E’ vero che si non sceglie la famiglia dove si nasce, ma forse la famiglia è anche una storia politica che siamo liberi di cambiare.

Se pure tu pensi che le parentele determinano l’intera società, che vanno trasformate collettivamente con un metodo divertente, segnati le date e vieni a TraSparenti, il nostro quinto festival di Teatro Forum!

Ecco il programma!

SABATO 1 OTTOBRE

Ore 14.00: Assemblea Teatrale con le Smamme

Rapporti Figli Genitori,la politica al quotidiano. Scene e forum raccolti negli anni attraverso i laboratori. Chi vuole può facilitare una scena.

Ore 16.30: In Ca’Pacis, Milano

Famiglia e altre patologie

racconta storie di ordinaria follia nell’ambito delle relazioni familiari e si interroga sul ruolo che i singoli possono avere per scardinare meccanismi perversi o malsani che si instaurano nel sistema famiglia.  Inoltre il Forum vuole provare insieme agli spett-attori ad indagare maggiormente la dimensione politica e partecipativa direttamente connessa alla famiglia o forse, anche a causa di alcune dinamiche che la famiglia produce, la morte della partecipazione e  la conformazione ai modelli dominanti.

Ore 18.30 Teatro liquido, Padova

Out Coming? Scene di ordinaria omofobia

In queste scene viene analizzato il problema dell’accettazione dell’omosessualità e delle coppie omosessuali da parte di amici e parenti. Non si parla di omofobia violenta, di insulti, violenze, ma di non voler vedere, di nascondere, di far finta che la situazione non esista o che non meriti di essere affrontata. Si affronta inoltre il tema del coming out, la paura da parte di un ragazzo gay di esporsi con amici e parenti, tanto da non rendersi conto che tutti già sanno della sua omosessualità e semplicemente non ne parlano o aspettano che sia lui ad uscire allo scoperto.

Lo spettacolo sarà introdotto (7 min.) da Federica Paragona, psicologa, psicoterapeuta e formatrice esperta in tematiche LGBT

Ore 21.00: Gli sbandattori, Milano

Io non sono Te.. ma neanche Me

Il forum tratterà il rapporto genitori figli ed in particolare riguarderà le aspettative dei genitori nei confronti dei figli, i bisogni di entrambi anche in relazione alle diverse generazioni e le dinamiche oppressive che si possono venire a creare.

Ore 22.30: Parteciparte, Roma

Flash, e non sentire più niente

Una ragazza, la sua famiglia che non ha mai voluto sapere, amicizie pericolose e poi la cocaina. “Flash” una storia di droga che si potrebbe evitare: Dora ha delle difficoltà a comunicare con la sua famiglia e anche col suo ragazzo ultimamente. Il lavoro li chiede sempre di più. Quando una sua amica li propone di andare a una festa lei non sospetta che potrebbe essere l’inizio di una lunga discesa nell’inferno
Joker: Olivier

 

DOMENICA 2 OTTOBRE

Ore 12.30 Assemblea Teatrale

Punti in comune fra le diverse oppressioni affrontate nel Festival. Strategie comuni?

Ore 14.30 Parteciparte Roma

Essere o non essere madre, that is the fertility question.

Cosa ti aspetti dalla società quando decidi di mettere al mondo un figlio e cosa si aspetta la società da te quando diventi (o non diventi) madre? Corpo, sessualità, maternità, divisione sessuale del lavoro, ai tempi del fertility day.
Joker: Claudia.

Lo spettacolo verrà introdotto da

Elisabetta Riccardi, psicoterapeuta presidentessa di Le Kassandre Associazione di Promozione Sociale. Titolo intervento – Il bianco delle donne: matrimonio o dimissioni? (7min.)

Fabio Specchiulli, psicoterapeuta della Gestalt esperto in psicologia dell’in-fertilità. Titolo intervento: IN – Fertilità. (7 min.)

 

Ore 16.30 Parteciparte, Roma

ScuraMi

Come liberare i singoli familiari dal carico integrale di bambini/e, anziani/e o persone con bisogni speciali? Come organizzare una rete e cambiare le politiche sociali a riguardo? Sono le domande che il pubblico potrà affrontare.
Joker: Olivier

Ore 18.00 Aperitivo di fine Festival!!!

2014 : Alla scoperta del maschile

4° FESTIVAL DI TEATRO DELL’OPPRESSO

MARZO-MAGGIO, al Parco delle Energie, via Prenestina 175, ROMA


Vieni anche tu al Festival del Teatro dell'Oppresso 2014!
  Scarica il PDF della locandina del Festival 2014!


Quest’anno abbiamo organizzato una rassegna di arti trasformative sul maschile che si è conclusa con il festival delle mascolinità. Ecco il programma.

9 marzo: L’uscita dalla caverna: laboratorio di teatro forum sul maschile

Dal 15 marzo: Dalla caverna alla farmacia: Teatro invisibile sulla contraccezione

18-19-20 aprile: Grugni e clave: formazione di TdO sul dominio, con Fabienne Brugel.

16-17-18 maggio: Ombra è luce: Festival delle mascolinità, un festival per lavorare su un maschile plurale, aperto e positivo.


Programma del festival delle mascolinità:

Venerdì 16 maggio

ore 16.30 Apertura del festival, accoglienza dei partecipanti
ore 17.00 Macho Clown: Formazione di Movimento, Danza e Clown I, “Ai confini del maschile”
ore 19.30 Le campagne sul maschile, da Forza Nuova a Maschile Plurale. Incontro con Stefano Ciccone.
ore 20.15 Cena e “la relazione che vorresti”: cartoline per mappare i nuovi desideri
ore 21.30 “Diversamente uomini” uno spettacolo di Teatro Forum
ore 23.00 Jam session: “Taverna Jazz”

 Sabato 17 maggio

ore 11.00 Macho Clown: Formazione Movimento, Danza e Clown II, “Ai confini del maschile”
ore 13.30 Pranzo
ore 15.00 Macho Clown: Formazione Movimento, Danza e Clown III, “Ai confini del maschile”
ore 18.00 Laboratorio di teatro dell’oppresso a conduzione collettiva
ore 20.00 Cena
ore 21.00 Essere Amleto, una versione interattiva al femminile
ore 22.00 “Una scuola neutra” Teatro Forum sull’educazione all’epoca di youporn
ore 23.30 Festa delle mascolinità (Sfilate, balli, gare con giuria altamente corruttibile)

Domenica 18 maggio

ore 11.30:Letture senza stereotipi
ore 12.00: Cenerentola e le altre, spettacolo di burattini per rivisitare le fiabe più maschiliste.
ore 12.45: Pranzo e restituzione di “la relazione che vorresti”.
ore 14.00 “L’orsacchiotta”, teatro forum per bambini/e, genitori e personale scolastico
ore 15.00 Transizioni, una formazione di Teatro dell’Oppresso sulla questione maschile
ore 20.00 TdO e mascolinità in Afganistan: collegamento skype con il gruppo di TdO di Kabul

Laboratori: 

Macho Clown, formazione di danza, movimento e clown: “Ai confini del maschile” 

Emanuele Avallone, clown, ed Eugenio Di Vito, danzatore, sono due barbuti e testosteronici rappresentanti del Teatro de Merode. Attraverso un metodo pedagogico basato sulla competitività e l’egocentrismo, proporranno un percorso in bilico tra la danza contemporanea ed il clown teatrale.
ATTENZIONE: quest’anno siamo in grado di garantire anche alle donne la serena partecipazione alla formazione senza effetti collaterali.
Primo modulo: venerdì 16 maggio ore 17.00-19.30
Secondo modulo: sabato 17 maggio ore 11.00-13.30
Terzo modulo: Sabato 17 maggio ore 15.00-17.30
Prezzo dei 3 moduli 25€

Transizioni, una formazione di Teatro Dell’Oppresso sulla questione maschile. 

Sulle macerie del patriarcato, costruiamo nuove strade verso un maschile aperto, plurale e positivo. Ma quali sono le tappe necessarie? Quali ostacoli dobbiamo affrontare? e di che cosa dobbiamo munirci per superarli? Queste sono alcune delle domande sulle quali lavoreremo attraverso giochi, esercizi e tecniche di teatro immagine e teatro forum
Il percorso verrà facilitato da Olivier Malcor e Claudia Signoretti che da anni sperimentano nuove tecniche per lavorare sul maschile in Italia e all’estero.
Prima parte, sabato 17 maggio ore 18-20, un laboratorio a conduzione collettiva, potrete proporre e/o condurre un gioco. Seconda parte, domenica 18 maggio ore 15-20.
Prezzo della formazione: 15€
I ricavati della formazione di TDO andranno a finanziare l’acquisto di libri per la ludofficina Mompracem, per promuovere fin dall’infanzia una visione dei generi aperta e plurale.


Spettacoli

“Diversamente Uomini”, Teatro Forum

Uno spettacolo sulle difficoltà che incontra chi non si riconosce nella mascolinità caricaturale che viene promossa oggigiorno, ma non riesce a concretizzare nuove forme creative e aperte per rapportarsi agli altri nell’amicizia, nell’amore e in tutte le altre relazioni.
Venerdì 16 maggio ore 21.30. Entrata libera, uscita a cappello.

Essere Amleto: il dramma dell’identità maschile

Il lavoro su Amleto è organizzato sugli schemi posturali espressivi, ognuno dei quali corrisponde ad una sub rappresentazione dell’identità. Metteremo in luce come Amleto vive l’esperienza amorosa.
Sabato 17 maggio ore 21.00. Entrata libera, uscita a cappello.

Una scuola neutra”, Teatro Forum

In una scuola media di periferia, davanti alla quale la notte si trovano le prostituite e la mattina un tappeto di preservativi, ragazzi con storie tumultuose alle spalle hanno domande urgenti sulla società, l’amore e la sessualità. Ma nella scuola ‘neutra’ di oggi cosa possono ancora dire gli adulti? Cosa possiamo fare?
Questo spettacolo racconta quali ostacoli incontra chi lavora sulle questioni di genere nelle scuole e chiede a tutti/e noi quale messaggio può ancora dare la scuola ai giovani all’epoca di youporn.
Sabato 17 maggio, ore 22.00. Entrata libera, uscita a cappello.

“L’orsacchiotta”, Teatro Forum

Che cosa succede se un bambino maschio porta a scuola un Orsacchiotto vestito al femminile? Come reagiranno i compagni? Cosa dirà la maestra? Che posizione prenderanno i genitori? Questo spettacolo per bambini/e e adulti pone semplici domande su come educhiamo i nostri figli alle differenze e come si può dare spazio all’arcobaleno di colori che esiste tra il rosa e il blu, il bianco e il nero.
Domenica 18 maggio, ore 14.00. Entrata libera, uscita a cappello.

Festa delle mascolinità

Quest’anno celebriamo nuove forme di mascolinità. Tutte quelle che escono dai modelli classici. A questa festa ci sarà una gara di ballo nella quale le coppie potranno concretizzare nuove forme di rapporti, non più basati sul dominio caricaturale di un sesso sull’altro. Nuove coppie, nuovi modi di ballare. Tutto è permesso in questa gara, anche non ballare, perché alla fine, è la giuria altamente corruttibile che deciderà tutto, una giuria composta dai macho clown del Teatro de Merode e altri terribili super eroi con cui vi divertirete ad interagire.
Per aiutarci a far esplodere la nostra visione classica dei modelli di genere ci sarà una performance di Eyes Wild Drag e una Stazione Trucco
Sabato 17 maggio: ore 23.30 Entrata 3€ per chi viene vestito normale, con possibilità di trasformarsi alla Stazione Trucco. Gratuita per chi è già fuori dagli schemi…

Incontri- Dibattiti- Mostra

“Gli stereotipi che non ti aspetti”: le campagne di comunicazione sulla violenza maschile da Forza Nuova a Maschile Plurale, incontro con immagini e parole, con Stefano Ciccone.
Venerdì 16 maggio, ore 19.30.

“La relazione che vorresti”: Durante la cena di venerdì saranno distribuite e poi raccolte delle cartoline per esprimere i nostri desideri sulle nuove relazioni. Dopo il pranzo di domenica con le stesse cartoline si creerà la mappatura dei nostri desideri. A cura del Centro Donne D.A.L.I.A.

“Riconoscersi uomini, liberarsi dalla violenza” è una mostra interattiva ideata da Maschile Plurale e Officina che verrà presentata da Stefano Ciccone il venerdì 16 maggio alle ore 20.00 e che sarà esposta durante tutto il festival. Anziché immagini spettacolari o colpevolizzanti della violenza, questa campagna illustra un modo diverso di essere uomini. In 12 situazioni dove i maschi sono spesso educati a reagire male, questa campagna ci propone una risposta pro-positiva.

Teatro dell’Oppresso e mascolinità in Afganistan: collegamento skype con il gruppo di TdO di Kabul che ci racconterà come ha coinvolto i Mullah, gli anziani e i leader delle comunità nel ripensare le norme di genere, mettendo in scena il maschile in tutto il paese e creando nuove leggi con il teatro.
Domenica 18 maggio, ore 20.00.


MANIFESTO DELLA RASSEGNA DI ARTI TRASFORMATIVE SUL MASCHILE

Quest’anno Parteciparte si avventura alla ricerca di nuove mascolinità. Attraverso un ciclo di incontri, laboratori, gruppi di autocoscienza maschile, spettacoli di teatro forum, teatro invisibile, e un festival, vogliamo indagare con voi, con più gente possibile, con bambini e ragazzi, adulti e anziani, con donne e uomini, vogliamo utilizzare le diverse arti per esplorare la “questione maschile”. Si parte alla scoperta del maschile positivo perduto scavando tra le vestigia della antica costruzione dell’identità maschile…

Laddove le questioni di genere sembrano spesso concentrarsi solo sulla questione femminile o su un maschile mostruoso, Parteciparte ha deciso di avviare questa indagine sulle situazioni che mettono il maschile in difficoltà, ma anche quelle che aprono nuovi mondi. Come viene accolta l’autonomia delle donne nella vita quotidiana, nell’incontro, nelle separazioni, nei luoghi di decisione, siano questi aperti o sotterranei? Come viene accolta la ricchezza dell’arcobaleno dei desideri ? I maschi sono disposti a mettere in gioco le loro fragilità, contraddizioni, desideri di cambiamenti o sono ancora solo intenzioni di intellettuali ben pensanti ? come uscire dalle macerie del patriarcato e concretizzare un maschile aperto, plurale e positivo?


Mail di contatto: parteciparte@gmail.com

2013 : Migrazioni

3° FESTIVAL DI TEATRO DELL’OPPRESSO

3-4-5 MAGGIO, all’Ex-Snia, ROMA

Vieni anche tu al Festival del Teatro dell'Oppresso 2013!
  Scarica il PDF della locandina del Festival 2013!


Ecco il programma del festival, la descrizione delle formazioni*, degli spettacoli** e della gara di ballo multiculturale *** e sotto il Manifesto.

Venerdì 3 maggio

Dalle ore 15.30 accoglienza dei partecipanti
Ore 16.00 presentazione del festival
Ore 17.00-20.00 Formazione condotta da Montserrat Grau Ferrer (Catalunya-Sicilia) *
Ore 21.30 “il venditore di fiori, che quando piove vende ombrelloni” a cura de ‘I Zaurdi’ (Sicilia) **
Ore 23.00 “Alto mare” a cura di Parteciparte (Roma) **

Sabato 4 maggio

10.30-13.30 seguito della formazione di Montserrat Grau Ferrer *
15.00-20.00 Formazione internazionale con Birgit Fritz (Austria) *
Ore 21.00 Power point teatrale interattivo sulla situazione delle donne migranti
Ore 21.30 “Scelta a senso unico” a cura di ‘Fandema project’ (Milano) **
Ore 23.00 Gara di ballo multietnica con giuria altamente corruttibile, musica e festa ***

Domenica 5 maggio

11.30-12.30 : Tavola rotonda, dibattito: chi sono gli oppressi del Teatro Dell’Oppresso ?
12.30 Presentazioni di progetti su TDO e migrazioni in Italia e nel mondo, a cura degli ospiti del festival
13.30-15-00 Pranzo a cura di MAKI
15.00- 20.00 : Seguito della Formazione internazionale con Birgit Fritz *
Dalle 20.00 serata aperta

Qua sotto delle informazioni sulle formazioni *, gli spettacoli ** e la gara di ballo ***


FORMAZIONI *

* Dialogo in azione- il camino verso il Forum, Formazione condotta da Birgit Fritz (Austria)

Svegliando lo spirito del gioco, attraverso le tecniche del teatro dell’oppresso, la comunicazione non verbale e trans-culturale, il lavoro con le immagini e lo storytelling collettivo creeremo un terreno comune per produrre delle scene di Teatro Forum che riflettano le nostre storie attraverso quelle degli Altri. La formazione si svolgerà in Inglese con traduzione in Italiano.
Orari della formazione sabato- domenica ore 15.00-20.00
Prezzo della formazione 40€. Massimo 50 partecipanti.
I ricavati del festival andranno ad organizzazioni di migranti

Iscrizioni: parteciparte@gmail.com

La formazione sarà condotta da Birgit Fritz che da circa 20 anni lavora con il teatro dell’oppresso in contesti interculturali in tutto il mondo. Birgit è anche molto impegnata sulle questioni di genere, nella ricerca sull’Errore Produttivo e sul metodo Feldenkreis. Nel 2012 ha pubblicato un prezioso manuale di TDO, ora tradotto in Inglese: “InExActArt. The Autopoietic Theatre of Augusto Boal”

*Formazione  con Montserrat Grau Ferrer (Catalunya)

“Non faccio niente per voi, faccio tutto insieme a voi”. Attraverso la sua grande esperienza in zone ad alto rischio sia mafiose come Reggio Calabria, San Luca, Platì, Locri, sia nel cuore di conflitti complessi come in Palestina, Tunisia, campi profughi Saharaui in Algeria, Albania, Kosovo, Macedonia, Montserrat Grau Ferrer ci porterà nelle diverse tecniche del TDO ampliando il viaggio a nuove tecniche come il ‘Teatro all’Improvviso’. Varie tecniche di teatro di strada e di improvvisazione completeranno il momento creativo sia per attrarre le persone e coinvolgerle, sia per restare aperti a nuove forme di comunicazione e ricerca.

Alla fine della formazione il sabato alle ore 12.30 ci sarà una presentazione pubblica del lavoro svolto.

la formazione costerà 30€ e si svolgerà Venerdì ore 17.00-20.00. Sabato ore 10.30-13.30, in Italiano.
I ricavati del festival andranno ad organizzazioni di migranti.

Iscrizioni: parteciparte@gmail.com


SPETTACOLI **

Venerdi 3 maggio, ore 21.30 Spettacolo “Il venditore di fiori… quando piove vende ombrelli”
del gruppo “I ZAURDI” cooperativa “Mondo a Colori” di Pozzallo.
Lo spettacolo racconta il dialogo tra giovani che conoscono la storia delle emigrazioni siciliane attraverso i racconti dei nonni, ma vivono la disperazione della nuova migrazione degli essere umani, che a Pozzallo ha una particolare connotazione perché c’è il “cimitero dei barconi”. L’incontro con gli extracomunitari scappati dalla polizia permette di avere una coscienza e una visione della realtà senza filtri e “in presa diretta”.
Lo spettacolo unisce diversi linguaggi: attira il pubblico attraverso giganti di cartapesta, lo avvolge con la musica rap, lo coinvolge con il teatro-forum.

Venerdi 3 maggio, ore 23.00. Teatro Forum: “Alto mare” di Parteciparte.
In questo spettacolo, due storie s’incrociano, storie di immigrati, venuti con belle illusioni presto perdute. Tra leggi contraddittorie e sistema amministrativo Kafkiano, in mezzo a al gran affare dei centri di accoglienza, come possono costruirsi un futuro che non gli imponga di dichiararsi minori fino ai 40 anni…
Questo spettacolo è stato realizzato attraverso un laboratorio di 24 ore con migranti di diversi paesi.

Sabato 4 maggio, ore 21.45: Scelta a senso unico, Teatro Forum di Fandema (Milano)
La pièce racconta dell’incidente subito da un ciclista- egiziano senza permesso di soggiorno- mentre si reca a lavoro. Dopo l’arrivo delle forze dell’ordine e dei soccorsi, il ciclista- ferito in modo abbastanza grave da non potere lavorare per qualche periodo, decide di sporgere denuncia contro l’autista che l’ha investito. Peccato che ciò non è possibile: la scelta che gli rimane è quella di firmare un verbale in cui si assume la colpa dell’incidente, o di rischiare di essere segnalato alle forze dell’ordine per il mancato possesso di permesso di soggiorno. Ma è davvero possibile che gli rimangano solo queste due scelte?
Fandema è una compagnia di teatro sociale multiculturale che si è formata nel 2006 in occasione della Giornata Internazionale a sostegno delle vittime di tortura. Riunisce giovani di diverse provenienze culturali, residenti in Italia, con lo scopo di creare contesti e situazioni d’incontro e di scambio attraverso il teatro dell’oppresso e altri linguaggi artistici.

Sabato 4 maggio, ore 23:

*** Gara di ballo multiculturale

In questa gara di ballo tutti potranno vincere dei premi ‘eccezionali’ corrompendo una giuria composta di artisti vari. Ci sarà anche una giuria popolare tutta da costituire che forse riuscirà a difendere i più bravi… Tante opportunità di rovesciare la giuria di esperti, ma anche tante opportunità di ballare con tutto il mondo, di sperimentare, di cambiare coppia, e dopo la gara di partecipare ad una festa che potrebbe rimanere nelle memorie.


Manifesto del Festival

  Scarica il PDF della locandina del Festival 2013!

L’anno scorso l’Italia è tornata ad essere un paese di migranti. Più persone che se ne vanno che persone che entrano. Lo stesso numero di Italiani all’estero che di immigrati in Italia … (1)

Sembrano archiviarsi paure e sanatorie truffe. Ma CIE e clandestinità rimangono un incubo quotidiano per tanti. Questo riguarda pochi o ha conseguenze sulla vita di tutti/e ?
I portavoce del sistema economico cominciano a vantare la mobilità e la libera circolazione degli esseri umani “che potrebbero arricchire l’economia mondiale di $ 39000 miliardi in 25 anni” ! (2)
Gli ‘stati del sud’, come l’Italia, diventano una riserva di lavoratori senza pretese che si può spostare a seconda dei bisogni dell’economia globale.
Come evitare che gli immigrati in Italia e i migranti Italiani all’estero vengano usati per distruggere i diritti dei lavoratori conquistati attraverso i secoli ? (3)
Come lottare contro il ritorno alla schiavitù e il razzismo che lo vela proteggendo le elite? (4)
Come sostenere gli immigrati, dalla lotta per i diritti all’insegnamento della lingua, senza infantilizzarli ?
Come superare il noi/loro e mostrare che finché uno è oppresso e precario tutti siamo a rischio ?
Come creare una cultura aperta che lasci spazio alle differenze senza mistificarle ?
Il 3° festival romano di Teatro Dell’Oppresso autofinanziato si propone di affrontare queste problematiche. Vogliamo mostrare che i problemi di società possono essere affrontati collettivamente, con un metodo divertente che permette di coinvolgere anche i più esclusi nelle decisioni che ci riguardano tutti/e.
Invitiamo tutti quelli che lottano per una vita migliore, più bella, con dei diritti per tutti/e a prendere parte al festival. Invitiamo quelli/e che pensano che il teatro appartiene a tutte/i.
A questo festival autofinanziato ci saranno spettacoli, presentazioni, incontri vari, gara di ballo multietnica, tutto a entrata libera e formazioni nazionali e internazionali di grande qualità a prezzi molto popolari.

Siamo anche aperti a proposte di presentazioni di progetti.
Grazie per aiutarci a diffondere questo appello

(1) www.huffingtonpost.it/2012/12/11/dati-ismu-sullimmigrazione_n_2274780.html
(2) press.princeton.edu/titles/9301.html
(3)vedi gli scioperi selvaggi del 2009 in Inghilterra. Si usava mano d’opera Italiana, Portoghese e Polacca per calpestare le convenzioni sindacali sulle remunerazioni e le condizioni di lavoro. I lavoratori inglesi che protestarono furono accusati di essere razzisti e nazionalisti. “La vera natura del movimento non è sfuggita alle centinaia di operai polacchi che si sono uniti allo sciopero alla centrale di Langage, a Plymouth. Loro hanno capito che non si trattava di difendere i presunti privilegi dei nativi, ma di denunciare l’uso di una categoria di operai per escluderne un’altra” vedi l’articolo completo:
www.rete-eco.it/2011/fr/documenti/35-riflessioni/7775-scioperi-lrazzistir-nel-regno-unito.html
(4) vedi il nostro lavoro con i Lavoratori Africani di Rosarno a Roma
Video in italiano: www.parteciparte.com/video#2
report in Inglese: www.parteciparte.com/AfricanJuice-report-version-RM.pdf


Mail di contatto: parteciparte@gmail.com

2012 : Teatro dell'oppressa

2° FESTIVAL DI TEATRO DELL’OPPRESSA

11-13 MAGGIO, ROMA

Vieni anche tu al Festival del Teatro dell'Oppresso 2012!

  Scarica il PDF della locandina del Festival 2012!


Poiché nella gran maggioranza dei casi l’oppressione si manifesta contro le donne, abbiamo deciso di organizzare un festival che riconosca l’esistenza di un dominio maschile, anche nel mondo del TDO. Questo non è una questione femminile, né un fatto marginale. È un problema di società che abbiamo voluto affrontare e decostruire con il teatro, coinvolgendo tanti spett-attori, per creare relazioni equilibrate tra i sessi, per allenarci a affrontare situazioni inaccettabili, che nè uomini nè donne possono più tollerare.

Se da un lato il corpo delle donne è divenuto il migliore veicolo per mettere in vendita il mondo, dall’ altro lato si accusano le donne di essere disposte a tutto per una vita agiata. Intanto vengono cancellati diritti conquistati con gran fatica. Si accusano le madri di approfittare della cura dei figli per prendere potere sugli uomini e nel frattempo tutto un sistema le sta riportando a casa, allontanandole dalla sfera pubblica e negando loro la propria indipendenza e realizzazione personale.

Da dove ricominciare ?

Dall’infanzia alla scuola, dal rimorchiaggio alla riproduzione, dalla quotidianità della coppia al mondo del lavoro, c’è tutto un insieme di relazioni da ristrutturare. Crediamo che solo delle tecniche ludico-teatrali ci possano permettere di decostruire vecchi schemi scomodi per tutti, e costruire relazioni profonde, creative e sane, senza farci venire il mal di testa.


Il Festival è stato davvero molto partecipato.

Tantissime adesioni ai laboratori, molta gente agli spettacoli.

Abbiamo ospitato Jale Karabekir, attivista femminista turca, che ha condotto una Formazione di due giornate sulla ‘Decostruzione del Genere’.

Si è svolto anche il workshop ‘La gabbia del genere’ diviso in due parti: la prima giornata donne e uomini hanno lavorato separatamente, giocando e mettendo in scena le oppressioni più sentite; la seconda giornata i due gruppi si sono uniti per costruire, insieme, percorsi verso rapporti più soddisfacenti, per tutte e tutti. Il workshop è stato condotto da Claudia Signoretti e Olivier Malcor.

Inoltre abbiamo avuto spettacoli, incontri e dibattiti, con ospiti italiane e straniere: il gruppo ‘Averlasailas’ di Barcellona ha portato uno spettacolo di Teatro Forum sull’omosessualità vissuta all’interno di una famiglia ‘progressista’ di Barcellona, alle prese con i problemi sociali e lavorativi. Il gruppo Teatro Instabile della Tuscia ha presentato un Forum sull’ospedalizzazione del parto ormai diventato un business e sul ruolo della Donna nel parto ospedalizzato. Parteciparte ha presentato un Forum sulla divaricazione di ruoli e prerogative femminili e maschili imposte dalle consuetudini sociali italiane, sia dentro che fuori la famiglia.

Il ricavato del Festival è stato destinato all’associazione di volontarie del Centro Donne Dalia che svolge sul territorio un paziente e ostinato lavoro di confronto, di rete e di solidarietà con le donne sulla violenza, la salute, la sessualità, e i diritti delle Donne in genere.


Mail di contatto: parteciparte@gmail.com

Sabato 6 maggio

09.30-11.00  La narrazione autobiografica del maschile. A. Ciantar

11.15-13.15  Cambiare per ri-trovarsi, Costellazioni Famigliari. G. Ozimo

15.00-17.00  Maschi, maschere e copioni. S. Casanova e G. Ricciato

17.15- 19.15 Indossare lo sguardo – come fosse amore. M. Bianco e D. di Bernardo

19.45  Cena popolare in musica con la Menestrella Femminista

21.00- 22.30 Uomini che ci provano, Teatro Forum di Parteciparte

Domenica 7 maggio

11.00-13.00 Macho Clown e danza movimento I. E. Avalone e E. di Vito

14.30-16.30 Macho Clown e danza movimento II. E. Avalone e E. di Vito

16.45-18.45 Stereotipi, semplificazioni, performatività nei codici di genere. Senith

Prezzi
Singolo laboratorio:10€
Tutti i laboratori: 35€.
Prezzo pranzo/cena 5€

 

Andrea Ciantar: la narrazione autobiografica del maschile

La mascolinità non è precostituita, ma avviene a partire dalle storie che ci hanno trasmesso, storie raccontate esplicitamente o senza parole. Possono essere storie molto antiche, o nuove. Rispetto ad esse abbiamo dovuto prendere una posizione. Forse le abbiamo fatte nostre…o forse le abbiamo rifiutate… E forse stiamo cercando di costruire una nostra nuova storia, da soli/e, o con altri/e…

Giuseppe Ozimo Cambiare per ri-trovarsi

Secoli di stereotipi patriarcali e maschilisti hanno condizionato l’uomo facendogli smarrire la consapevolezza di se, e perdere il contatto con la sua parte animica e spirituale.

Le Costellazioni Familiari possono essere uno strumento utile per ri-trovarsi e creare un nuovo e sano equilibrio.

Giuseppe Ozimo da oltre 10 anni fa parte del Gruppo Uomini in cammino di Pinerolo, ed a nome del Gruppo partecipa a progetti di prevenzione e sensibilizzazione sulle tematiche della violenza di genere nel pinerolese. Organizza anche iniziative sulle tematiche LGBTQ.

Collabora ed organizza iniziative a sostegno delle tematiche LGBTQ. Nel suo cammino incontra la Psicogenealogia e le costellazioni familiari che diventano suoi strumenti usuali nel cammino verso la consapevolezza e della ricerca del se.

Sandro Casanova e Gianluca Ricciato Maschi, maschere e copioni.

La virilità è una messa in scena? Sappiamo smascherarci tra maschi? Pratiche e riflessioni tra gruppi di condivisione, educazione alle differenze e spauracchio del gender, fantasmi, desideri e proiezioni.

Oltre al loro lavoro nelle educazione, la formazione e nelle Scuole, Sandro e Gianluca sono parte dell’Associazione Nazionale Maschile Plurale.

Marianna Bianco e D. di Bernardo : Indossare Lo sguardo – come fosse amore

In gioco saranno i due stereotipi patriarcali del femminile e del maschile ‘costruiti’ sui nostri corpi. Diventeremo maschere consapevoli e dentro di esse cercheremo di leggere le nostre emozioni.

Attraverso improvvisazioni teatrali si propone la sperimentazione dello sguardo del maschile egemonico: occupazione dello spazio, del tempo, il confort, la solitudine di un soggetto prigioniero in un ruolo di controllo ; e dello sguardo del femminile subordinato: l’invasione dello spazio, l’attesa, la scomodità, la paura di un soggetto minacciato e controllato.

Marianna Bianco è performer drag king e conduce laboratori di attraversamento dello stereotipo maschile.

Parteciparte, Teatro Forum: Uomini che ci provano, 

In questo spettacolo il pubblico può intervenire per cambiare la storia: Filippo vuole nuove forme di relazioni, non più basate sulla forza, il controllo o la competizione. Ma il gregge non gli rende la vita facile. Il rischio è che da solo non ce la faccia. Tranne se il pubblico decide che è un problema che va affrontato in modo collettivo…

Emanuele Avalone e Eugenio di Vito,  Macho Clown formazione di danza, movimento & clown I e II

Un piccolo viaggio attraverso esercizi di varie discipline fisiche (per riscoprire il rude e mascolino piacere del muoversi armoniosamente in sintonia col proprio corpaccione o in contatto con i muscolosissimi e virili corpi degli altri.

Un laboratorio dove si affronta anche la testosteronica ironia che è nascosta dentro ognuno di noi.

Emanuele Avallone, clown, ed Eugenio Di Vito, danzatore, sono due barbuti e testosteronici rappresentanti del Teatro de Merode. Attraverso un metodo pedagogico basato sulla competitività e l’egocentrismo, proporranno un percorso in bilico tra la danza contemporanea ed il clown teatrale.

La formazione è da intendersi come un unico percorso. Chi partecipa ad entrambi i laboratori raggiunge più velocemente l’illuminazione. E’ comunque prevista, per chi vuole rimanere su un livello più terreno, la partecipazione ad uno solo dei due workshop-

 

Senith: Victor/Victoria Workshop

Stereotipi, semplificazioni, performatività nei codici di genere

Scavallamenti di senso comune. Attraverso la performatività degli stereotipi, sveliamo il rituale dei generi

Workshop introduttivo alla performatività dei generi, aperto a Tutt*